martedì 21 novembre 2017

Il Briochettone, la Brioche che si credeva un Panettone!



Perché questo nome? Chi è il Briochettone, e cosa si è inventata stavolta? Lo so, ve lo state chiedendo da giorni... 
Facile, come da titolo, è una brioche che si credeva un panettone!
Perché il Panettone, quello vero, lo sappiamo tutti... ha bisogno di tempistiche diverse, di 2 impasti, della gestione del lievito madre, eccetera, eccetera, eccetera.
Il Briochettone, invece è un' ottima brioche che sa di panettone. Ma, cosa non da poco, si realizza in 7 ore. 
Perché questo lievitato? 
Perché vero che amiamo impastare, ma è pur vero che spesso abbiamo bisogno di ''semplificare''. Vuoi per i tempi stretti, vuoi perché non abbiamo il lievito madre e per mille altri motivi.
L'obiettivo, in ogni caso, è sempre quello di ottenere il massimo da un lievitato, qualunque sia il tempo che gli stiamo dedicando, qualità innanzitutto!
E il Briochettone lo è!
Non posso chiamarlo panettone, certo. Ma del panettone ha il sapore e credo sia sufficiente per dirvi, provatelo!! Anche la Vigilia di Natale :-)))
E mi piace raccontarvi come è nato, ha una storia molto bella, e io credo che non sia importante sempre e solo ''la ricetta'', ma invece come questa nasce nella mia testa, le motivazioni, le casualità...
E mentre ancora impazzava nel web e nel gruppo FB la 448, mi contatta Anna Prandoni...


Anna, immagino la conosciate tutti. Ha diretto per anni la rivista della Cucina Italiana, oggi è all'Accademia di Gualtiero Marchesi, ha fondato I Cestini, e l'Accademia del Panino Italiano. 
Insomma, definirla giornalista e basta'', credo sia riduttivo, Anna è molto, molto di più, qui potete leggere di Lei http://www.annaprandoni.it/
E, in occasione del fantastico Evento I Maestri del Panettone, Anna mi chiede... 
Paoletta perché non facciamo un panettone 448 per l'evento?
Confesso che lì per lì ho pensato... oddio un panettone in quattro e quattr'otto? E come faccio?
Poi mi sono detta... E perché no? 
Ed è diventata una sfida!
E quindi l'ho pensata, l'ho studiata, cercata e voluta, provata e sperimentata, e amata...
Perché insomma, dietro ogni mia ricetta, c'è sempre una storia, come questa meravigliosa esperienza, o fosse anche solo un pensiero.
Le ricette non sono possono essere sterili, non avere cuore, quando lo sono non funzionano, una ricetta la devi amare, ti deve prendere la testa, ed è solo così che puoi condividerla, solo così anche altri la ameranno come te.
Ed è così che ho presentato il 15 novembre questo Briochettone, al pre evento organizzato nella splendida location della Pasticceria Martesana  Milano, con accanto a me Enzo, grande Maestro, e tra video e foto dei partecipanti, per la maggior parte giornalisti.
Una grande emozione...



E oggi il mio Briochettone lo dedico a tutti quelli che...

- Non hanno tempo, ma amano impastare e allora... perché, no?
- I lievitati non mi interessano, e provo per curiosità, ma poi casomai si innamorano di questo affascinante mondo.
- A quelli che ''io il lievito madre, anche no!''
- A chi ''il panettone mi terrorizza''.
- A quelli che ''io neppure una biga ho voglia di fare''.
- O a chi ''quasi, quasi per Natale faccio un lievitato'' e se ne ricordano giusto la Vigilia...



E vi aspetto, per vedere le foto dell'evento, ma soprattutto per il video dell'impasto con le mie spiegazioni, sul gruppo FB, dove migliaia di Briochettonari già stanno impastando, Romina lo ha già provato :-))


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