domenica 15 maggio 2011

Risotto al parmigiano e riduzione di agro di mosto

Non è un contest, non è un concorso, e nemmeno pubblicità all'acetaia S. Giacomo, che pure merita... non è niente di tutto ciò! è semplicemente il secondo post in questo blog, senza foto! Sì, senza foto.

Lo so, non va bene, una food blogger che pubblica una ricetta senza foto non è una vera food blogger, ma davvero non la vorreste sta ricetta solo perché non faccio in tempo a pubblicarla?

E poi... metti che una sera torni a casa, sai che stai per partire per qui, sai che hai ancora da aprire quella meraviglia di agro di mosto dell'acetaia di San Giacomo, regalo di Primavera. Hai ancora un bel pezzo di quella poesia di parmigiano 'vacche rosse', sempre gentile omaggio dell'amica sopra.
Ma non hai la digitale pronta, non sai come verrà il risotto che per ora è buono solo nella tua testa, non hai tempo di farlo di nuovo per fotografarlo, e ovviamente mangiarlo visto che è stato mooolto gradito... alla fine la domanda che mi faccio è: pubblico o non pubblico?

Siccome la voglia di condividere le mie esperienze, tutte, va al di là di una foto ben fatta o meno, io pubblico lo stesso!
Se vi ispira, be' fatelo, e se avete voglia fate una bella foto, tra l'altro è molto fotogenico. Se poi, dopo averlo fatto, vi piace, e se la foto merita (ma vedo foto stratosferiche in giro) la mettiamo qui?


Il procedimento è un mix tra quello che mi ha insegnato Adriano, Primavera e Valeriano, e un mix tra le varie scuole di pensiero su 'come si fa il risotto'. Perdonate alcune dosi (sono a occhio) ma chi è che pesa il burro per il soffritto del risotto? o il vino per sfumare? ;-)

Be', io l'ho fatto così:


Risotto al parmigiano e riduzione di agro di mosto
Ingredienti
per 3 persone:

240 gr di riso carnaroli
parmigiano a piacere (facciamo una bella manciata) basta che sia buono ;-) io ho usato il vacche rosse
burro
cipolla
480 gr di brodo vegetale
240 gr di latte intero (meglio se di tipo fresco)
agro di mosto dell'acetaia San Giacomo (ma penso vada molto bene anche dell'aceto balsamico) ne serve circa mezzo bicchiere
vino bianco per sfumare
scagliette di parmigiano

Procedimento:
Mettete in un pentolino l'agro di mosto o l'aceto balsamico, a fuoco molto basso, e fate ridurre fino alla metà del volume iniziale.
Nel frattempo fate tostare il riso in un soffritto di burro e cipolla, sfumate con del vino bianco. Fate evaporare.
Buttate, tutto di un colpo, il brodo vegetale. E, senza rimestare, fate assorbire.
A questo punto aggiungete latte man mano e, a metà aggiungete una bella manciata di parmigiano, anche qualcosa di più ;-)
Continuate col latte fino a cottura completa, se usate il carnaroli, vedrete che la quantità di liquidi (latte e brodo) sarà perfetta.
Aggiungete alla fine tre belle noci di burro (non lo lesinate) e che sia ben freddo di frigo.
Impiattate versando la riduzione calda sul piatto, giocando con i disegni, mettete al centro il riso, decorando ancora con la riduzione e finite con scaglie di parmigiano.
Era molto bello anche a vedersi verrebbe una foto stupenda, e non la posso fare...

E' cremoso al punto giusto e la dolcezza del riso, con un poco di latte, si sposa benissimo con l'agro di mosto.


22 commenti:

  1. Questa ricetta mi ispira molto, il mosto non lo trovo di sicuro ma se mi dai anche l'alternativa senz'altro verrà bene.
    Buona domenica
    Mandi

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  2. Che buono!!!
    Effettivamente il mosto è difficile da reperire, ma proprio adesso i miei sono giù in Puglia lì forse riesco a trovarlo!!

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  3. evabbè, ma un buon aceto balsamico, no? quello si trova abbastanza facilmente :)

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  4. Che bella ricetta! Foto o non foto, va bene lo stesso, conosciamo le tue ricette e possiamo fidarci a occhi chiusi! Buona domenica :)

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  5. Ciao Paoletta!!.. Giusto adesso che mi sto accingendo a fare i tuoi croissant salati, mi segno questa ricetta per il risotto da provare al più presto, magari anche stasera! Non sono bravissima a fare i risotti, ma magari dipende proprio dalla ricetta. Baci...dalla tua "allieva" Franci...

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  6. Che ti si è rotta la macchina fotografica ?

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  7. Ciao, una buona giustificazione per la mancanza della foto ce l'hai data, sicchè non ci resta che legerci bene bene la ricetta ed immaginare il piatto.
    Davvero ricercato come risotto: delicato e dolce con quest nota di mosto.
    baci baci

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  8. ecco, vedi?!?
    avrei dovuto comprarlo un Buon aceto balsamico, a marzo, quando sono stata al taste, qui a Firenze.. così, ora, avrei tutti gli ingredienti a portata di mano!!
    ;-)
    grazie per la condivisione... la storia dei post senza foto mi ricorda proprio quando ho iniziato io con il blog, ti ricordi? la pasta con le zucchine che non avevi fotografato?!?!
    un bacio grande!

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  9. il mosto non so dove trovarlo, l'aceto balsamico ce l'ho... risotto da provare!

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  10. Il mosto devo assolutamente trovarloooooo! Questo risotto mi ispira troppo!!! Baci, Titti

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  11. io non so come possa essere con la foto ma so che già la descrizione mi basta e mi avanza!!! Che squisitezza...quasi quasi..nei prossimi giorni!!!!

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  12. direi che vista la descrizione....non c'è davvero bisogno della foto ;- Meraviglioso...lo proverò!

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  13. Ho provato risotto con Sassicaia ....
    come faccio a non provare questo!?!?
    Qualcuno era inorridito dall'aggiunta di latte nel risotto ....
    io lo metto sempre e CHI LO HA ASSAGGIATO SA!!
    in fondo il formaggio da cosa deriva ??
    un bacione ti aspetto.
    Valeriano

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  14. Ciao Paoletta!!!! Eccoti finalmente! Mi sei mancata con le tue splendide ricette, sei la mia Maestra!!! Buono questo risottino, particolare...

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  15. Sa le tue ricette sono sempre una lezione di Cucina;quando ritornate a Napoli?Ciao,Lisa.

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  16. Ciao io ti seguo da qualche giorno, ma chi sei??? QUesto blog è una delizia per gli occhi, per la mente..un po' meno per la panzetta eheheh. Talmente la curiosità di questo risotto che penso proprio di cucinarlo presto!

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  17. Ciao Paolè, Superman ti fa un baffo! Interessante l'acetaia; non sono mai stato in una, ed è un pezzo che ho voglia di andarci! tra la Toscana e il Trentino devo trovare uno spazietto per inserirci anche questo :D ciau.

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  18. una ricetta interessante mi attira tanto me la segno..
    baci da lia

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  19. ma nooooooo senza le tue bellissime foto noo!
    sfiziosa ricetta, chissà dove si troverà il mosto...:)
    p.s. ho una novità Paoletta cara, ho aperto un blog di cucina anch'io! molto casalingo eh!
    vieni a trovarmi e..porta il mosto!!
    ciao sara

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  20. Si chiama agro di mosto perchè è un aceto balsamico troppo giovane per essere chiamato così, inoltre è particolarmente dolce e quindi la riduzione si fa in poco tempo.
    In mancanza di "quell" 'agro di mosto, è sufficiente un normale aceto balsamico, magari con un po' di zucchero per ridurre l'acidità.
    Primavera

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  21. Ma si...se la ricetta e' valida... che importa la foto?
    Mi incuriosisce molto per l'utilizzo del mosto, forse non adatta per i bimbi del corso di cucina di TLK...ma per la mia golosita'... siiii!!
    Grazie!!

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  22. che bonta' questi pani lievitati!

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