mercoledì 14 luglio 2010

La zuppa inglese

Un caldo infernale, un'afa che ti toglie pure la voglia di respirare, quella di cucinare effettivamente no, è che... insomma, non sono tra quelli che spengono il forno, anzi continuo ad accenderlo anche ad Agosto, e voglia di cucinare l'avrei anche ma solo col pensiero!
Sì, perché se la testa va il corpo non reagisce, e quindi... si cucina sì, ma cose semplici ;-)
E comunque caldo o no, la zuppa inglese era una vita che avevo voglia di rifarla, passata di moda?? dolce vecchio che non usa più? ebbene, me ne frego e lo fo lo stesso ;-)
zuppa inglese

Tra l'altro il destino ha voluto che il Nanni, al corso di Firenze, mi facesse 'sto regalo strepitoso, l'Alchermes di Firenze fatto in casa, e la A maiuscola non è un caso ;-)
L'alchermes lo avevo in testa da un po' ma trovare la cocciniglia pare sia 'na cosa non tanto semplice.
Qualche tempo dopo mi scrive il Nanni
- Paoletta lo hai provato?? vorrei un tuo parere...
- ehmm, ancora no, ma me lo tengo caro per quando avrò tempo, voglia e ispirazione per qualcosa di prezioso.
Be', mo parrà strano, ma la zuppa inglese per me lo è. E' il dolce dei miei ricordi di bambina, ancora prima deltiramisù.

Ma credo che, affezionati a questi dolci un po' così demodé lo siamo un po' tutti, sarà per questo che sulla zuppa inglese ci sono diatribe a non finire?
Chi non l'ha mai sentito dire o detto? la mia l'è la più bona di tutti, oppure, ma è toscana? è nata in emilia romagna?? o è napoletana??
E la crema pasticcera, solo bianca o anche al cioccolato? oppure crema inglese? e qui dissento!
Pure l'Artusi lo dice, testuali parole: In Toscana - ove, per ragione del clima ed anche perché colà hanno avvezzato così lo stomaco, a tutte le vivande si dà il carattere della leggerezza e l'impronta, dov'è possibile, della liquidità - la crema si fa molto sciolta, senza amido né farina e si usa servirla nelle tazze da caffè. Fatta in questo modo riesce, è vero, più delicata, ma non si presta per una zuppa inglese nello stampo e non fa bellezza. Eccovi le dosi della crema pasticcera, così chiamata dai cuochi per distinguerla da quella fatta senza farina.

Pure tra savoiardi e pan di spagna ci sono fazioni, ma l'Artusi mette i savoiardi, e io anche... di solito :)
Insomma è una di quelle preparazioni sulle quali siamo tutti un po' talebani, ognuno ne rivendica la provenienza, e soprattutto gli ingredienti!

Ebbene io rivendico la mia, anche se stavolta ho infranto la grande tradizione dei savoiardi, udite, ho usato il pan di spagna!

Ma c'è un perché, è una scelta voluta... il pan di spagna è il mio tallone d'Achille, ho provato almeno tre volte a farlo, niente, non mi riusciva, e stavolta avevo deciso che doveva riuscirmi, e non si sarebbe sgonfiato.
Ho seguito attentamente tutte le dritte che trovate da lei, poi le dosi e alcuni consigli del Maestro.
Una cosa, soprattutto, sbagliavo. Quasi tutte le ricette prevedono di montare almeno 20', ma questo dipende dal tipo di planetaria e dalla velocità delle fruste. Io andavo oltre.
La montata, semplicemente, è pronta quando scrive. Io mi intestardivo a montare quel tempo, ma il Maestro dice che se si va oltre, le proteine delle uova rilasciano acqua e poi se la prende la farina... ( detto molto in parole povere, eh?? )
Inoltre la farina, va aggiunta setacciata in tre volte ma con la spatola, io usavo la frusta a mano che, per quanto si possa stare attenti, smonta il composto.
La cottura a bassa temperatura, circa 160° altrimenti poi prende odore di uovo.
Risultato? già, vi starete chiedendo... Paoletta come ti è venuto questo pan di spagna?
Be', direi non male, ma si può migliorare
E se avete altri consigli, li leggo ben volentieri!

Ho usato la mia crema pasticcera con le uova intere e panna, che adoro a tal punto da non poter più tollerare il sapore di una pasticcera classica.
Insomma, così ho ho fatto...

LA ZUPPA INGLESE

Per il pan di spagna:
4 uova medie (da 55/50 gr)
128 gr di zucchero
128 gr di farina 00
1 pizzico di sale

1 stampo da 24 cm.
burro fuso per lo stampo
1 pennello

Procedimento:
Montare le uova a temperatura ambiente, col pizzico di sale e con lo zucchero fino a che il composto scrive.
Aggiungere la farina setacciata in tre volte, mescolando da sotto a sopra con la spatola, affondandola di taglio e rialzandola di piatto.
Si aggiunge la farina quando la precedente non è ancora stata assorbita del tutto.
Imburrare col pennello lo stampo e versarvi il composto delicatamente. Infornare a 160° per circa 25'. Non aprire mai il forno prima che siano passati 20'. Lasciar raffreddare in forno a sportello semichiuso, dopodiché sfornare il pan di spagna sulla gratella da pasticceria.
Si può preparare anche il giorno prima, anzi è meglio.

Per la crema pasticcera:
Ne basta metà dose della mia ricetta, qui. Non appena sarà pronta, basterà aggiungere ad una metà del cioccolato fondente tritato e mescolare velocemente fino a che si sarà sciolto.
E' ottima perché rimane bella sostenuta e, come dice l'Artusi, per la zuppa inglese si presta una crema soda.

Per l'alchermes:
Se volete provare a farlo da soli, qui la ricetta del Nanni.

Per la bagna:
Ho usato più o meno le dosi delle pesche dolci:
zucchero gr 140
acqua gr 120
alchermes gr 100

Unire l'acqua e lo zucchero nella casseruola e portarla a bollore. Far bollire circa 3 minuti. A fuoco spento, unire l'alchermes.

Procedimento:
Tagliare il pan di spagna a fette, bagnarlo nello sciroppo e disporre uno strato in una pirofila grande o nelle ciotoline monoporzione.
Coprire con della crema al cioccolato, e continuare alternando le fette bagnate, alla crema gialla e e quella al cioccolato. Alla fine, se piace, decorare con una spolverata di cacao amaro, ma non è indispensabile.
Porre in frigo qualche ora prima di mangiarla a cucchiaiate direttamente dalla ciotola.

piesse: pare 'na cosa lunga, ma c'è voluto di più a scrivere la ricetta che a fare la zuppa inglese, credetemi :)

49 commenti:

  1. che spettacolo Paoletta...bravissima!!! che voglia che mi è venuta! troppo golosaaaaaa

    RispondiElimina
  2. La zuppa inglese passata di moda? Scherzi? Anzi, io la trovo particolarmente adatta al periodo estivo! A proposito, sono previsti corsi in Puglia?

    RispondiElimina
  3. non credo che passi di moda la zuppa inglese come il tiramisù sono due dolci che hanno storia e vita..... e la tua zuppa inglese e molto invitante e direi che l'hai spiegata più che bene..
    buona giornata ciccia da lia

    RispondiElimina
  4. è vero è un dolce "antico" (come dicono le ragazzine romane), ma a me piace da morire!!! :):)

    RispondiElimina
  5. passato di moda?? sarà che quand'ero piccina mia mamma non faceva mai dolci con le creme, ma per me mangiarla, e farla, è una soddisfazione enorme! la nonna del mio uomo la fa spesso, bella intrisa di liquore. slurp. che meraviglia.
    ty

    RispondiElimina
  6. Lo sai che ai miei amici londinesi sapere che questo dolce si chiama "english soup" fa quasi ridere? Pero' quando la devono mangiare se la finiscono tutto d'un fiato :-) Bacioni

    RispondiElimina
  7. mi vergogno un pò a dirlo, ma non ricordo di aver mai mangiato la zuppa inglese! Mi toccherà farla ;-)
    ps: ho provato più di una volta la tua crema pasticcera, strepitosa!

    RispondiElimina
  8. Ma che bella!! Per questo periodo è perfetta!
    Io ho una storia con la zuppa inglese in sè, ma adoro il gelato...e l'ho fatto proprio sabato!
    Posso chiederti una cosa? Nella foto si vede lo strato di crema, quello di pan di spagna... ma tra i 2 strati di pan di spagna cosa c'è? Crema al cioccolato?

    RispondiElimina
  9. ups... volevo dire... "Io non ho una storia con la zuppa inglese in sè..."

    RispondiElimina
  10. Sei meravigliosa. Punto.
    Stefania

    RispondiElimina
  11. Se ve delicioso, que suave tiene que estar

    RispondiElimina
  12. Che meraviglia!Demodè o meno resta sempre uno dei dolci più buoni in assoluto e con un Alchermes del genere deve avere anche una marcia in più!!!

    RispondiElimina
  13. Mi è piaciuto molto il PS (piesse: pare 'na cosa lunga, ma c'è voluto di più a scrivere la ricetta che a fare la zuppa inglese, credetemi :)
    )
    Ancora mi viene da ridere a pensarci...certo che se anche volessimo anche fare l'alchermes allora forse un pò lunghetto sarebbe ma effettivamente "sepoffà" anche per uno come me. Parto avvantaggiato perchè la tua crema la preparo a settimane alterne...sono mesi che studio il pds di SogniDiZucchero per cui...ti faccio sapere! ;)
    PS del PS
    Non è che ti avanza un bicchierino di quell'alchermes per una zuppa inglese targata "napoli"?!?! eheheheehehe :PPPPPPP

    RispondiElimina
  14. Che buona la zuppa inglese...non importa nemmeno a me se è de modè io l'adoro...grazie per tutte le dritte che hai dato sul post il pan di spagna, la crema pasticciera, la ricetta dell'alchermes...c'è sempre da imparare!!!!
    Un abbraccio.. a presto!!!:):)

    RispondiElimina
  15. Meravigliosa.... come sempre!
    Un abbraccio
    Paola

    RispondiElimina
  16. ...io odio la crema, il pan di spagna e i liquori in generale...
    è normale che mi sia venuta una voglia assurda di affondare il cucchiaino nel monitor del computer?????

    Laureen

    RispondiElimina
  17. E' uno dei dolci preferiti di mio marito. Per un periodo ha lavorato a Ferrara, dove c'è una tradizione forte di zuppa inglese e ne ordinavamo grandi quantitativi nella pasticceria sotto casa. Poi, tornati a Milano, ho cominciato a farla anche io: pistokkeddosa sardi (sono dei bei savoiardi grossi e morbidi), alchermes e strati di crema pasticcera classica e al cioccolato. e come tutti questi dolci, il giorno successivo sono ancora meglio, se ci arrivano...
    La prossima volta provo con la tua crema! e magari mi ci metto anche io a fare io lan di spagna.... Ciao e a presto!

    RispondiElimina
  18. io adoro la zuppa inglese! provero anche la tua versione.. sicuramente!!
    baci

    www.modemuffins.blogspot.com

    RispondiElimina
  19. Sei una forza della natura!

    RispondiElimina
  20. Ciao Paoletta, sai che la zuppa inglese non è una delle mie passioni... l'ho mangiata una sola volta in realtà, ma non mi ha entusiasmata.. forse dovrei provare a farla con le mie manine =)
    Tra l'altro ho litigato anche io varie volte col PDS, non ho ancora capito come farlo.. in alcune ricette la cottura è di 40 minuti, il tuo 25... mah?? confusione totale.. proverò anche la tua ricetta, e tra l'altro la tua crema pasticcera ha un aspetto fantastico, da provare sicuramente!
    Ciao!!

    RispondiElimina
  21. Ma quale dolce antico, io la adoro!! Quasi quasi la rifaccio pure io, è tanto che non la preparo!!

    RispondiElimina
  22. Ah, Paoletta! Che bella sorpresa!!!
    Oddio, in verità avevo già intuito qualcosa da FB ;-)))
    Lo sai vero che sono contentissimo che ti sia piaciuto?
    Non potevi fare un uso migliore di quell Alchermes, io personalmente adoro la zuppa inglese in qualsiasi sua declinazione e la tua foto mi stà facendo sbavare :-P
    Un bacio e a presto!

    RispondiElimina
  23. Che meraviglia!!!!!!!!!!!!
    Complimenti......Bobina

    RispondiElimina
  24. Paoletta questa zuppa inglese è deliziosa! Non importa se è un dolce vecchio o passato di moda, a me piace u nsacco, quindi mi sa proprio che ti rubo la ricetta e provo a farla anche io... posso??? baci

    RispondiElimina
  25. Bella, Anisceee!
    Sei sempre la mejoooo!!!!

    /cmq anch'io la faccio col pan di spagna.... ;-)

    RispondiElimina
  26. Ma se ti dico che non l'ho mai mangiata mi picchi? no no veramente!!!Devi credermi! invece il moroso mi dice che lui l'adora, di fargliela, ma io non so nemmeno che gusto abbia...sicuramente vedra' il tuo post e da oggi per me sara' un'incubo!!!ahahahah

    RispondiElimina
  27. ecco...vedi, vedo questo tipo di dolci e mi sciolgo..e poi penso:argh...vivo a londra e non trovero' mai l'alchermes per ripetere questo capolavoro..vabbe'...guardo la tua foto e sogno...e soprattutto: evviva i dolci vecchi che tanto fanno tendenza!!!!!!

    RispondiElimina
  28. oooooh beh! la mia è la meglio in assoluto. io la faccio a natale con l'avanzo del pandoro. a pasqua con l'avanzo della colomba. e in questa stagiona che non m'avanza nulla la faccio nuda...che è scostumata ma freschissima. gialla nera, senza panna. baci. silvia

    RispondiElimina
  29. Paola, con questo caldo altro che demodè ... è benvenè ;o)
    Mannaggia, m'hai fatto venire una voglia ....
    Fabrizio

    RispondiElimina
  30. Anice e cannella, ciao sono Tamara e sono una di quelle che rivendica la perfezione della "mia Zuppa Inglese"...non farci caso ma sono una perfezionista e specialmente sulla cucina toscana...due appunti, anzi un appunto e una domanda, posso? la cioccolata non si ottiene mischiando la crema pasticciera con il cioccolato spezzettato, ma si fa il cioccolato con il cacao amaro...come si faceva una volta il vero cioccolato, la domanda invece è, forse mi è sfuggito, ma dove hai trovato la cocciniglia? per il resto è perfetta...un caro abbraccio e non volermene...

    RispondiElimina
  31. Sai che questa cosa delle coccinigle l'ho saputo da poco...a me fa un po'impressione..anche se alla fine chi sa quante cose 'strane' mangiamo senza saperlo...
    La zuppa inglese ? Giuro non l'ho mai mangiata.
    Ma primo o poi...

    RispondiElimina
  32. Mi hai fatto venir voglia di farla..è da tanto che non mi ci metto. Ho la ricetta di mia nonna (romagnola) devo rispolverarla e usare l'Alchermes che ho comprato di recente a Firenze!
    Sonia

    RispondiElimina
  33. Lo sai come la penso... la moda? Solo Ammodomio! E se non è trendy, meglio ancora, ecchisenefrega!! AHAHAHAHAHAH...
    Paolè, è tutto uno spettacolo:la ricetta me la sono studiata bene bene!!!!!
    Un bacio,
    Ornella

    RispondiElimina
  34. è il mio dolce preferito,anche perchè sono di Ferrara, buonissima!

    RispondiElimina
  35. mi sono già messa tra i sostenitori, :-)

    RispondiElimina
  36. @Tamtam - Tamara: mi permetto di rispondere io alla tua domanda visto che la ricetta dell'Alchermes l'ho pubblicata io: la cocciniglia la trovi nelle erboristerie storiche e ben fornite, sicuramente anche a Roma ce n'è almeno una.
    Evita le "erboristerie" nei centri commerciali hanno solo creme e profumi già confezionati e la cocciniglia non l'hanno mai sentita neanche nominare.
    Ciao!

    RispondiElimina
  37. Ciao Paoletta! Ma siamo sicuri che sia una cosa semplice? A me sembra difficilissima! E pensare che adoro la zuppa inglese ma non riesco proprio a mettermici!

    RispondiElimina
  38. Cara Paoletta, approfitto per farti un saluto, dopo un po' che non scrivo (ma ti seguo sempre, come sai).
    Mi schiero tra i talebani della zuppa inglese senza cioccolata (che adoro, per me è uno dei dolci legati alla mia infanzia, l'Alchermes mi piace tantissimo e la propongo spesso come dessert) ma ammetto che vedendo la foto e la tua ricetta ... quasi quasi ... ma sì, mi hai convinto a provarla anche nella versione cioccolatosa. Nei prossimi giorni si va di pan di spagna e poi avanti con la zuppa inglese, così buona. Baci, cinzia

    RispondiElimina
  39. ..essendo cresciuta in Toscana, la zuppa inglese è il dolce della mia infanzia,mia zia la domenica ne faceva della zuppiera ,uno strato di crema una di cioccolata(cacao amaro in polvere)e i biscotti 'MARIE'inzuppati nel VIN SANTO.CHE GODURIA!!!E CHE RICORDI!!

    RispondiElimina
  40. precioso tu blog, no leo italiano pero ma dan muchas ganas de probar los platos
    bendiciones!!

    RispondiElimina
  41. @giulia, spero di sì :)

    @ty, che liquore??

    @tery, il pds è alternato ad uno strato di crema gialla (normale) e uno strato di crema al cioccolato!

    @gambetto, va be' ma una volta fatto è fatto sta lì e ci puoi fare altro ;-)

    @yaya, il tempo di cottura varia a seconda della grandezza ...

    @nanni, mo sta lì per le peschine, appena ho tempo le rifaccio :))
    grazie ancora del regalo prezioso!

    @silvia?? nuda??????????? oddio, 'un ho capito, com'è??
    un bacio grande, sei sempre mitica ...

    @tam, no che non te ne voglio, ma perchè il cioccolato, ho usato un 72%, non è vero cioccolato??
    la cocciniglia non l'ho trovata, se leggi il post vedi che l'alchermes me lo ha regalato il nanni ;-)

    @aniko, mangiamo di peggio, se penso agli ormoni della carne, frutta, verdura ecc. mi vengono i brividi, altrochè la cocciniglia porella :))

    @bluberry, falla coi savoiardi e devi solo preparare una pasticcera, dai che ci vuole?

    @Ci, davvero senza?? la mia vecchia tata di quando ero piccola, ma proprio piccola, ci metteva anche la crema al cioccolato, ma io abitavo in umbria, magari la vera (ma qual è la vera?? ;-) ) non è così !
    un bacio


    a TUTTI; grazie ! un bacio e buon we :)

    RispondiElimina
  42. what an outstanding dessert!!! I love it! I did try to make it once time, but it was no where as good as I have had in Italy!
    All the best, and thank you for sharing this wonderful recipe!
    Ciao
    Dennis

    RispondiElimina
  43. qui fa cosi' caldo che posso assumerlo come alibi per evitare la ricetta (anche perche' la crema non mi viene mai un granche' bene, mah...), ma vado sulla fiducia per la bonta' della ricetta, e poi la foto e' splendida ! forse una maggiore profondita' di campo rispetto al tuo stile ma ci sta comunque bene, ma l'eleganza della presentazione e la gestione dei toni chiari sono le tue di sempre, complimenti ! :)

    RispondiElimina
  44. ciao Paoletta, sono d'accordo con te: neanch'io il forno lo spegnerei mai!! In effetti, quando si ha la passione per il cosiddetto "baking", neanche l'afa di questi tempi ci ferma! Buon resto di domenica, Francesco

    RispondiElimina
  45. Ciao Paoletta ! Sono una nuova "lettrice" ma il tuo blog mi ha davvero conquistato !!! e proverò anch'io a cimentarmi con il pan di spagna... le mie amiche fanno a gara a chi lo cucina più alto, devo batterle !
    vorrei chiedere un consiglio, a te e ai lettori, sulla planetaria... non so cosa comprare che possa andar bene x una cuoca alle prima armi ma con tanta buona volontà !

    grazie, baci e supercomplimenti ! laura

    RispondiElimina
  46. ho fatto le tue brioche siciliane... buonissime

    RispondiElimina
  47. @Raimondo, grazie! e pensare che a me questa foto non piace... cmq sto iniziando ad usare maggiore pdc, a volte, non sempre :)
    per la crema, prova questa mia, è buonissima!

    @laura, io ho una bomann, va bene sia per impastare che per montare, e costa pochissimo ;-)

    @afrodita, viste :)
    un bacio

    RispondiElimina
  48. Ciao Paoletta, ma quale antico....non esistono dolci antichi....e poi immagino la bontà con la tua crema che ho personalmente provato...complimenti sei unica.

    RispondiElimina
  49. @letizia, vabbè, diciamo anni '80 ;-)

    RispondiElimina