venerdì 19 febbraio 2010

San Giovanni Valdarno 1° Palio dello Stufato alla sangiovannese

Avevo detto qui che il 21 Febbraio a San Giovanni Valdarno, un angolo di Toscana, dove arte, cultura e tradizioni popolari convivono ancora perfettamente, si svolgerà la prima edizione del Palio dello Stufato alla Sangiovannese.

Lo Stufato, piatto di origine povera, la cui ricetta è ancora segretamente tramandata tra i cuochi sangiovannesi, è un’eccellenza gastronomica toscana che ancora in molti non conoscono al di fuori dell’area del Valdarno. Realizzato tramite una lunga e accurata cottura del muscolo di zampa, lo Stufato alla sangiovannese è aromatizzato con spezie preparate appositamente dai droghieri della città, il cosiddetto drogo, una miscela tanto misteriosa quanto leggendaria.
Il risultato è una vera prelibatezza, ma anche l’espressione della storia e dell’identità di un popolo, che un marchio, legalmente depositato, tutela.

stufato_alla_sangiovannese0


IL PALIO DELLO STUFATO, una competizione originale e gustosa.
a partire dalle ore 12.00 nei saloni della Basilica di Santa Maria delle Grazie.

Una giuria di esperti gourmet, guidati dal critico enogastronomico Leonardo Romanelli, e affiancata da una giuria popolare, eleggerà il migliore Stufato alla sangiovannese 2010.
Prenderanno parte al Palio i cuochi dei ristoranti e delle gastronomie di qualità di San Giovanni Valdarno.

Io ci sarò, chi viene?
C'è anche un concorso fotografico, il tema è la rappresentazione visiva della tradizione gastronomica dello Stufato, le suggestioni che ne accompagnano la preparazione, il fascino della lunga storia che ha attraversato i secoli, il legame con il territorio e la comunità in cui si è sviluppata. Il concorso è aperto a fotografi dilettanti o professionisti e la partecipazione è gratuita.

Oltre al Palio dello Stufato la giornata di domenica 21 febbraio sarà un’occasione unica per conoscere da vicino un territorio ricco di arte e storia (il Museo della Basilica con la splendida Annunciazione del Beato Angelico, la Casa museo Masaccio, il Palazzo d’Arnolfo), ed essere coinvolti in una serie di originali iniziative.


Il Programma:
ore 11.00: Spettacolo degli Sbandieratori del calcio in costume di Firenze - Piazza Masaccio

ore 12.00: Palio dello Stufato alla sangiovannese - Saloni della Basilica di Santa Maria delle Grazie – Piazza Masaccio

ore 16.00: Sfilata dei paggetti con i costumi utilizzati dall’inizio del 1900 per gli Uffizi di Carnevale, accompagnati dagli Sbandieratori del calcio in costume di Firenze.

ore 16.30: Caccia al tesoro per le strade del centro storico di San Giovanni Valdarno e del Centro commerciale naturale (evento riservato a ragazzi sino a 13 anni) ritrovo presso Ufficio Turismo – Piazza Masaccio 12.

ore 16.30: Spettacolo di burattini Sissi e Coriandolo raccontano la storia di Cappuccetto rosso (evento riservato a bambini dai 3 ai 6 anni) con merenda offerta dal Centro commerciale naturale - Biblioteca comunale Masaccio sezione ragazzi – Via Alberti 17.


ore 09.30/20.00
Pieve di San Giovanni Battista
Piazza Cavour
Proiezione video di foto e filmati sugli Uffizi di Carnevale e la preparazione dello Stufato a cura del Fotoclub Palazzaccio.
Esposizione di abiti e oggetti storici utilizzati per gli Uffizi di Carnevale.
Di fronte alla Pieve sarà esposto il Carroccio degli Uffizi.

Corso Italia
evento "Le vie delle spezie". Le spezie dello stufato e le delizie spezziate.
stand con vendita di gelato, cioccolato, dolci, stufato, a cura del Centro Commerciale Naturale.

ore 09.00/19.00
Piazza Cavour
mercatino dell’antiquariato

Via Garibaldi
evento "L’arte del creare". Opere del proprio ingegno, artisti e decoupage a cura dell’Associazione Pro Loco di San Giovanni Valdarno.
Il programma degli eventi e tutte le informazioni su www.stufatoallasangiovannese.it

29 commenti:

  1. Sigh, sigh, vorrei esserci anch'io.... ma sono troppo distante. Adoro questo tipo di manifestazioni, mi piacciono i mercati, le sagre e tutto ciò che fà Italia! Buona giornata dalla fredda e grigia Svizzera!

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  2. Buongiorno bellissima :)
    Sai che non sapevo che a San Giovanni Valdarno, facessero uno stufato così famoso?
    Quello che mi incuriosisce di più, sono le spezie che usano, le spezie del drago...a occhio e croce, saranno mica piccanti?
    Divertiti anche per me Paoletta, e poi spiegaci per benino che sapore aveva il mix magico.
    Buon fine settimana

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  3. Paole', sarò con te, dentro ogni tuo scatto... ;-)

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  4. @Tina, grazie poi racconto ;-)

    @Aurelia, macchè dragooooo!! ahahaha :))
    è il drogo!
    ehehehe ;-)

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  5. @pieru', nun me sta bene, eh no! hai da veni', evviaaaaaa :))

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  6. Il famoso stufato di cui parlava Bigazzi....quello senza gatto però! :-S

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  7. Paoletta,
    questa volta non ce la faccio proprio a venire... ho organizzato una cooking session a casa!
    ;-)
    Ti volevo ricordare, pero', di fare tante foto ;-) e.. soprattutto di portarti dietro la batteria CARICA!!
    ahahha

    un bacione

    PS. ti auguro che il tempo sia migliore dell'altra volta!

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  8. La toscana è molto simile alla Sardegna per come organizza le sagre
    e le feste da noi sono innummerevoli:
    sagra della pecora, della capra, del pecorino ecc.ecc.

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  9. Quanto mi piacerebbe poter esserci e gustare il famoso stufato!!! e invece me ne devo stare a casa con la schiena bloccata dalla sciatica :( e poi la toscana è sempre così bella ed accogliente. Mi raccomando divertiti anche per me e fa un bel servizio fotografico perchè poi vogliamo sapere tutti i particolari!! baci

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  10. Purtroppo per quel giorno ho già un impegno preso da più di un mese...
    Peccato perchè conosco quel piatto ed è un'esperienza gustativa indimenticabile. Sfido chi ci va a finirne una porzione! (sazia molto).

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  11. Adoro queste sagre... divertiti Paoletta!

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  12. quanto mi piacciono le sagre....anche qui da noi in Piemonte ce ne sono parecchie, che per noi sono diventate un appuntamento fisso ogni anno (tipo quella del porro a Cervere -CN-, o quella dell'asparago saraceno a Vinchio -AT-)...ahhhh la distanza....
    baci

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  13. Ciao!Seguo sempre il tuo blog, ho una passione per i lievitati, passione che purtroppo al momento nn posso coltivare perchè gli appartamenti forniti dall'università sono privi di forno(rimedierò a breve...). Frequento l'università di scienze gastronomiche, meglio conosciuta come università del gusto, o "di slow food".Insomma, mi sono decisa a scrivere nei commenti perchè sono in CRISI. A breve noi studenti saremo protagonisti del Cantè J'euv , una vecchia tradizione piemontese che rischia di andare perduta, una sorta di rito propiziatorio per la primavera, in cui andremo a cantare per cantine delle langhe ricevendo in cambio vino e uova. Organizzatore di ciò è ovviamente il signor Carlin (Carlo Petrini..dice qualcosa? :)). Durante le prove dei canti dovremo portare qualcosa da mangiare, e siccome il temutissimo sarà presente, non volevo fare brutta figura, e volevo portare qualcosa che lo "colpisse".Qualcosa di legato alla tradizione, magari qualcosa di "dimenticato", buono anche freddo. Puoi aiutarmi?Grazie mille, te ne sarei eternamente grata!!
    ti lascio il mio inidirizzo email, perchè al momento sono sprovvista di blog (diciamo che non lo aggiorno da tantissimo e quindi l'ho sospeso in attesa di tempi migliori e meno impegni universitari..), ma anche una risposta nei commenti, anche da parte di altri commentatori va benissimo :)
    f.guastella@studenti.unisg.it
    ciao!!

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  14. Ciao Paoletta, il momento magico è arrivato! La volta scorsa ti ho indicato il "luogo" (i Saloni della Basilica) dove si mangia lo stufato tutte le domeniche del periodo di Carnevale, ma stavolta potrai scoprirlo di persona, profumi, colori, la gente, la nostra tradizione, insomma! Le "droghe" in effetti sono una miscela che ogni cuoco che cucina stufato conserva gelosamente e ognuno ha la propria, chi più piccante, chi più speziato. Insomma, da assaggiare! (e mi raccomando, non chiamatelo "spezzatino"!!! qua ci teniamo molto a sottolineare la differenza :-)). Spero di esserci, ti faccio sapere. Baci.

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  15. ciao Paoletta,
    non è detto che non ci riesca! sempre che domenica non diluvi,come sta facendo in questo momento a Firenze. Ma come e dove ti si troverebbe?
    Ciao e grazie,
    Cristiana.

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  16. Paoletta... io la adoro la Toscana...
    Sono stato poche settimane fa a Cortona... ma ho lavorato a Colle di Val d'Elsa quasi un anno... quindi fa parte del mio cuore come regione..
    Ho perfino scritto un post nel mio blog dove parlo della mia visita a Cortona
    http://salezucchero.blogspot.com/2010/02/quando-ospitalita-ed-amore-per-le.html
    Purtroppo alla manifestazione non riesco ad esserci ma ci sarò con il pensiero e di sicuro la vivrò con i tuoi scatti...
    I tuoi post sono sempre straordinari.... complimenti...
    Matteo

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  17. E' vero!Io abito nel paese vicino vicino... sullo stufato c'è questo velo di mistero... nessuno sa quale sia questo misterioso mix di spezie! ma è buonissimo!! Davvero!!

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  18. Mi sarebbe piaciuto venire e gustare, managgia!

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  19. Chissà magari ci vediamo!

    Cmq da sangiovannese non posso che ridere di questa cosa del palio dello stufato. Non è il palio la vera tradizione! Se vuoi vedere la tradizione di san giovanni, quella vera, prenota con un paio di mesi di anticipo un posto al mega-pranzo degli uffizi di carnevale...

    Io domenica a pranzo mangero quello di mia nonna! :-P

    PS: Per comprare il misto di spezie, vai in corso italia 45!

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  20. giusto, se vuoi comprare le "droghe" vai nel negozio (dal "Pratesi") indicato da GuyaB, qui è una vera istituzione. Speriamo che il tempo non sia così brutto anche domani :-(

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  21. @gaia, peccatooooo :((

    @nanni :((
    ci contavo...
    vabbè ci saranno altre occasioni!

    @francesca, prova a dare un'occhiata alle ricetta regionali del blog, ce ne sono molte della tradizione, anche da gustare fredde. mi vengono in mente la panzanella e i crostini neri ma ce ne saranno altre :)

    @ci, hai sempre il mio numero?? se sì ci si sente là,, mi farebbe piacere rivederti :))

    @cristiana, se mi mandi una mail ti do il mio cell. :)

    per il "drogo" ok, vo dal pratesi :))


    bacio a TUTTI!!

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  22. @aurelia, dimenticavo.. no, non credo siano piccanti!
    ma te che fai 'un vieni?? ;-)

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  23. Paoletta, un ce l'ho fatta! :-((( Non sono riuscita nemmeno a farci un salto, ieri, e mi è dispiaciuto. Tra l'altro il tempo è stato clemente e ieri sera passando nei pressi ho visto una fiumana di gente. Su, racconta!!
    Baci

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  24. Ciao Paoletta,ho la borsa che profuma ancora di drogo...grazie ancora e un bacio, Daniela da bologna

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  25. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  26. Sai Paoletta, quando ho letto il post sul Palio dello stufato e il relativo sito, c'era qualcosa che non mi tornava e alla fine ho avuto l'illuminazione! E' la parola "stufataro" usata sul sito ufficiale (è una parola che sa piuttosto di "romanesco" ;-)! io proporrei stufatiere...). E drogo, ho sempre sentito parlare di "droghe", però chissà, se non l'ho sentito io non è detto che non si dica. A parte questo, non vedo l'ora di vedere le tue foto!!! baci

    P.S. naturalmente non mi riferisco a te, Paoletta, ma a chi ha scritto il testo sul sito dello stufato :-)))

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  27. @Zia Nenni, è stato un piacere :)))

    @Cì, in effetti è un po' romanesco, e nel post di oggi ho scritto stufatari ;-)
    ma alla fine voi come li chiamate??

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  28. Per rispondere a GuyaB. Nessuno ha parlato del Palio come evento tradizionale legato allo stufato. Sappiamo benissimo che la storia e la tradizione lo collocano all'interno dei Saloni della Basilica durante le cinque domeniche degli Uffizi di Carnevale, ed è questo che deve essere preservato e protetto. Il giorno del Palio ha avuto lo scopo di far conoscere questo nostro piatto creando un evento ed un giorno di festa dove ha fatto da attore principale e dove uno degli obiettivi era quello di far parlare della nostra città e delle sue tradizioni, partendo da quelle culinarie. Sembra che i sangiovannesi abbiano apprezzato e capito, almeno da come se ne parla nelle piazze e nei negozi ormai da giorni.
    In risposta a Ci devo dire che in effetti la definizione ha un leggero sapore romanesco ma sono proprio gli uomini degli Uffizi che fra di loro si definiscono stufatari ormai da decenni, difficilmente si sente la definizione di stufatiere.
    I nostri vecchi parlano spesso di "drogo" e devo dire che dopo aver trascorso, alcuni anni fa, un pò di tempo con Giorgio del Pratesi ho capito che la definizione ha una sua motivazione precisa.
    Ma questa è un'altra storia che fa parte della magia del piatto.
    Ne approfitto per ringraziare tutti coloro che hanno partecipato ed apprezzato quella giornata faticosissima per noi e un grazie particolare a Paoletta con la quale mercoledi scorso ho condiviso una cena sublime in compagnia di persone davvero uniche come Alice Liliana, Romeo ed il resto dell'allegra brigata.

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  29. @Alda, sei te??
    vero, nemmeno mio marito, toscano, conosceva lo stufato, ed è grazie a questa manifestazione se ora qualcuno in più, io compresa che già lo amo, lo conosce !!
    perchè farlo rimanere segreto?? segrete devono rimanere le spezie per aumentarne il fascino, ma non la preparazione ;-)

    e ancora grazie per la bella serata, e la deliziosa compagnia, anche se non sono sicura tu sia Alda, ma fa lo stesso, sempre splendidi siete stati, tutti!!!

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