giovedì 31 dicembre 2009

Buon Anno! ...e una torta per sognare :)

L'altro giorno ho pubblicato quella che secondo me è la ricetta meglio riuscita del 2009, e ho invitato voi a fare altrettanto, qui!
Le migliori ricette del 2009

A proposito, avevo dimenticato il bannerino per diffondere la raccolta, eccolo, se vi va ...
Le migliori ricette del 2009!



Oggi invece voglio augurarvi un dolcissimo Buon Anno, con... la ricetta che vorrei riuscire a realizzare! ... e la vostra qual è??

Insomma, avevo detto di non aver buoni propositi per il 2010, ma a pensarci bene uno ne avrei, riuscire a fare un pan di spagna! pare 'na cosa facile?? ennò, non per me :((
...tre volte ci ho provato e tre sole ho tirato fuori dal forno, sole anche nel senso di suole di scarpa, ahahaha!!

Insomma, ecco, il mio sogno sarebbe riuscire a realizzare una torta meravigliosa, chessò... tipo questa bavarese di Sadler, realizzata e modificata da Simone per il raduno di gennarino.
Io l'ho solo mangiata (delizia!!) e fotografata (libidine!! è fotogenica da impazzire... ) e qui c'è appunto bisogno di fare un pan di spagna, poi vabbè anche il resto per me è dificilissimo, roba da massima concentrazione ;-)

Intanto mi segno e vi lascio la ricetta, con l'augurio di un anno dolce, fantastico, colorato, come questa...

BAVARESE AL CIOCCOLATO E MIRTILLI, dal libro “Sadler – Le ricette per il dolce” edito da Giunti - (ricetta scritta e realizzata da Simone)
Procedimento con foto qui.

Ingredienti (per 10 persone)

Per il Pan di Spagna:
40 gr di tuorli d'uovo
100 gr di albumi
110 gr di zucchero a velo
15 gr di cacao
20 gr di fecola

Per la Bavarese:
300 gr di mirtilli
300 gr di zucchero
20 gr di gelatina in fogli
300 gr di panna montata
(20 gr di vodka)
Per il topping di mirtilli:
150 gr di Mirtilli
35 gr di zucchero
60 gr di acqua
7 gr di gelatina in fogli

Procedimento:
Montare i tuorli con 40 gr di zucchero a velo.
Montare a neve l'albume aggiungendo 70 gr di zucchero a velo, unire i due impasti e incorporare la fecola e il cacao, amalgamare bene il tutto.

Impasto del Pan di Spagna
Mettere in una tortiera imburrata e infarinata (io ho usato una tortiera a cerniera di 26 cm di diametro) e cuocere in forno per 15 minuti a 200 gradi. Far raffreddare.
Frullare con 300 gr di mirtilli con lo zucchero (e chi vuole la vodka) e passare al colino cinese (io non ho questo attrezzo ma ho visto che con una bella e intensa passata al frullatore a immersione nel suo bicchiere non da problemi di sorta).

In una casseruola far bollire 50 gr della salsa di mirtilli ed unire la gelatina in fogli, precedentemente ammollata in acqua fredda. Far amalgamare il tutto e aggiungere la restante salsa di mirtilli. Far raffreddare bene il composto e prima che si addensi unire la panna montata, mescolare bene.

Mettere il pan di spagna dentro un cerchio metallico foderato di carta acetata, versarvi la bavarese e mettere a rassodare in frigo.
Nel frattempo far cuocere 35 grammi di zucchero con 60 gr di acqua, unirvi 7 grammi di gelatina in fogli, precedentemente ammollata in acqua fredda, quindi unire i mirtilli. Far cuocere per 3 minuti circa, quindi lasciar raffreddare a temperatura ambiente.

Quando la bavarese è un po' rassodata e il topping è freddo ricoprire la superficie della bavarese e mettere nuovamente in frigo per due ore.

Nota: I mirtilli che ho usato sono congelati. Li trovo in buste da 450 gr e di conseguenza metto quello che rimane dai 300 gr per la bavarese nel topping senza variare il quantitativo di acqua e zucchero. Di fatto, seguendo la ricetta originale e mettendo solo 100 gr non solo mi avanzano 50 gr di mirtilli ma la superficie risulta un po' sguarnita.
La bavarese è un po' sostenuta dato il quantitativo di gelatina che però, sia per il raduno sia per le altre occasioni in cui l'ho proposta, mi ha permesso di fare lunghi viaggi in macchina e di farla stare a temperatura ambiente senza che perda una virgola... non so se abbassando la percentuale di gelatina avrei avuto lo stesso comportamento. Sicuramente si potrebbe provare a abbassare la gelatina per un uso prettamente casalingo (tiro fuori dal frigo e servo in tavola).

edit dell'8 Gennaio, Simone dice:
propongo la correzione adottata quest'estate.
La gelatina dentro la bavarese deve essere di 15 gr e non 20 gr. Cambia la consistenza, a me pare migliore e tiene ragionevolmente la forma.
Se però si prevede di doverla trasportare a lungo per sicurezza mi terrei sui 20 gr.
Chi avesse il libro consiglio di non prendere in considerazione il procedimento descritto da Sadler ma quello che ho scritto io (come da ricetta sopra, quindi... )
Ho riletto la ricetta e mi ero accorto di averla fraintesa e reinterpretata. Seguendo le sue indicazioni alla lettera (una prova l'ho fatta) viene fuori una soletta color cioccolato e parecchio duretta.


martedì 29 dicembre 2009

Le nostre migliori ricette del 2009, mi mandate la vostra??


Facciamo un'altra raccolta??
Quella di Natale è andata benissimo, be' sarebbe carino farne una di fine anno, che ne pensate??

No, niente post con buoni propositi, ecc. non ci penso nemmeno, tanto non mantengo mai nulla, e ogni giorno me ne viene in mente uno nuovo che mi fa dimenticare il precedente ;-)

Piuttosto, invece... Qual è la vostra migliore ricetta di quest'anno?? La mia è stata quella dei croissant francesi!

E la vostra??

croissant

Mandatemene una, una soltanto, la vostra miglior ricetta del 2009!

Istruzioni per l'uso:

Inviate qui nei commenti, link e titolo della vostra ricetta. Ovviamente la ricetta dovrà, appunto esser vostra, una rivisitazione, uno spunto ad altre, ma non presa altrove...

Inizio io con la mia, aggiornerò (fino al 31 Gennaio) il post man, mano che mi inviate le vostre!

Preleva qui il bannerino per diffondere la raccolta

Le migliori ricette del 2009
Le nostre migliori ricette, 2009!

I Croissant francesi, di Anice&Cannella
Biscotti al cioccolato e albicocche, di Libri e cannella
Gamberi in pasta phillo, di Araba felice in cucina
Bretzel, di Spizzichi and bocconi
Filoni al mosto, di Cina e cucina
Frittata con i peperoni cruschi, di Sapori dei sassi
Strascinati al ragù di salsiccia, di Mollica di pane
Torta al cioccolato, di Ricette bimby
Cib-nutellotta, di Un filo d'erba cipollina
Struffoli, di Clarita
Insalata tiepida di riso, di Castagna matta
Calamari in oliocottura ripieni di creme brulè di patate con polvere di porcini, di Qualcosa di rosso
Riso al cardamono, di Profumo di mamma
Mezzepenne con goulash di coniglio, di Daniela Diocleziano
Cheese-cake al grana padano e salsa di rucola, di Dolceamara
Filetto di maiale in crosta, di Chicche di chicca
Valdatorte, di Zia Virgi
Tatin di riso al kumquat, di Il mondi di milla
Strozzapreti al gorgonzola, di L'oca bonga in cucina
Tarte robuchon, di Ammodomio
Manzo alla california, di Dl cibo commestibile
Cuoricini ai funghi, di Cuor di panna
Ravioli zuccosi, di Vivo pasticciando
Genoise al lemon curd, di Sogni di zucchero
Torta al cacao e prugne, di Coccole di marzapane
Bavarese 3 su 5, di Acquolina
Ravioli di zucca croccante, di Mele e cannella
Chiacchiere, di La gatteria
Cioccolami, di Semi di papavero
Ciambella povera, di Clelia di Padova
Panna cotta con zabaione e more, di La cucina della socia
Tegolini, di La casa di Betty
Baci di grana, di Dolci e salate tentazioni
Spaghetti al nero di seppia, di La tana del coniglio
Mini cheese-cake salato, di Il gatto goloso
Cake all'arancia e latticello, di La gaia celiaca
Stinco con peperoni, di Zucchero d'uva
Strudel salato, di Voglia matta
Voglia di Graffe, di Deleciously
Pane con stracchino e pomodori secchi, di La patata in giacchetta
Risotto con i cachi, di Lo spadellatore
Scherzetto o polpetta?, di Mamma che cucina
Muffins di Santa Lucia, di Carriechan83
Vellutata di lenticchie e foie gras, di In vacanza da una vita
Focaccia alla barese, di Cuochella
Zuppa viola, di L'acquadorosa
Tarte amandine aux poires, di Non sparate a cuoco!
Risotto di tortelli mantovani, di Il bistrot di lise e metroicon
Ravioli di ricotta e pere, di Essenza di vaniglia
Torta di noci glassate al caffè, di Il peperoncino verde
Detox, di La cuoca pasticciona
I cappelletti della mamma, di Mamma da una vita
Coppa ildebranda, di La Caloria solitaria
Cheese-cake al melone, di Miele e cioccolato
Triple-Layer Cake, di Fragole&Cioccolato
White chocolate cheesecake, di Italian do eat better
Trile al melograno, di I love cooking
Risotto alle castagne, di Sunflowers
Liquore al cioccolato bianco, di Antroalchimista
I pasticciotti, di Raffy e i suoi pasticci
Trifle al melograno, di I love cooking
Liquore al cioccolato bianco, di Antro alchimista
Torta pasticciotto e pasticciotti crema, di Raffy e i suoi pasticci
Il menù, di Gli amori di dida
Crostata di tagliolini, di Ricettelle
Crostatella alla marmellata di fichi, di Cuochetta in punta di piedi
Baci di dama delle langhe, di Che gusto sa

lunedì 28 dicembre 2009

I Biscolatte di Paolina

In realtà sarebbero i biscotti di Luca Montersino, ma Paolina qui, così li aveva ribattezzati, quindi biscolatte anche per me, anche perchè Paolina scrive "Montersino aggiunge, questi biscotti sono ideali da inzuppare nel latte caldo... ed io confermo"
Lei conferma, e io quoto ;-)

I biscolatte

Insomma, non so voi, ma io dopo cenoni, pranzi di Natale, tavolate di S. Stefano, vi dico la verità... con una tazza di latte e biscotti così, ci farei cena, quasi, quasi, come da piccola... anche perchè, ma voi c'avete fame??
Penso di esser sazia per tutta la prossima settimana, e poi c'avrei da perdere almeno 4 kg sigh, sob, e grrr! quest'anno so' partita anche svantaggiata :((
Ecco, primo proposito per il 2010, perdere sti 4 kg entro il 31 Gennaio, inizio a cenare così, latte e biscotti, anzi...


I BISCOLATTE di Luca Montersino - (tra parentesi le mie modifiche)

Ingredienti:
485 gr di farina I 180 W (una comune 00)
200 gr di zucchero semolato
200 gr di burro
65 gr di amido di riso (ho usato maizena e frumina, quello che avevo in dispensa, purchè sia amido)
85 gr di uova intere (1 uovo e 1 tuorlo)
40 gr di panna
20 gr di sciroppo di glucosio in polvere (non l'ho messo)
2 gr di sale
4 gr di lievito chimico (ho usato 3 gr di lievito, 1 gr di ammoniaca)
1 bacello di vaniglia (ho messo 1 cucchiaino di estratto naturale home-made)

Procedimento:
Impastare bene il burro morbido con lo zucchero, poi unite le uova, mescolando bene fino ad assorbimento, la panna, il sale e la vaniglia.
A questo punto incorporate la farina setacciata con l'amido ed il lievito.
Lasciate riposare l'impasto in frigorifero per 30 minuti, quindi stendetelo allo spessore di 7mm. coppate dei dischetti (o fiorellini, ecc.) e poi ricavate degli anelli con un coppapasta più piccolo.
Disponeteli su teglia coperta da carta da forno, mettete in frigo il tempo che il forno si scalda, e fate cuocere a 180 ° per 25/30 minuti, o meglio fino a doratura.

Si conservano bene in una scatola di latta

piesse: ah, mollica di pane compie 1 anno!!

mercoledì 23 dicembre 2009

Russian tea cakes, per un dolce Natale a tutti :)

Veramente avevo deciso che, cena della Vigilia a parte - a proposito voi che fate?? - la cucina era chiusa! e poi, poi... ho visto questi pasticcini, deliziosi e innevati, e me ne sono immediatamente innamorata, ho pensato li voglio! ... detto, fatto!
Buon Natale a tutti!

...


RUSSIAN TEA CAKES (dolcetti alle noci) - da Ciliegina sulla Torta

per 45 biscotti
Ingredienti:
225 g di burro
50 g di zucchero a velo
1 cucchiaio raso di estratto di vaniglia (o i semi di una bacca)
275 g di farina 00
100 g di noci tritate finemente
un pizzico di sale
zucchero a velo per la copertura
Procedimento:
Lavorare in planetaria (o nel robot, ma anche a mano) il burro morbido con lo zucchero a velo, unire l’estratto di vaniglia ed un pizzico di sale e amalgamare bene il tutto.
Aggiungere tutta la farina setacciata e le noci tritate ed impastare velocemente il tutto fino a quando la farina sarà assorbita.
Avvolgere l’impasto con la pellicola e lasciar riposare in frigorifero per due ore; formare 45 palline (circa 15-16g ognuna) senza scaldare troppo l’impasto, lasciarle riposare in frigo per un’altra mezz’oretta, sistemarle leggermente distanziate su una teglia rivestita di carta forno ed infornare in forno preriscaldato a 170°C per circa 18-20 minuti, i dolcetti non devono assolutamente dorare.
Una volta sfornati risulteranno morbidissimi e delicati, lasciarli raffreddare 5 minuti, passarli subito in abbondante zucchero a velo e lasciarli raffreddare su una griglia; una volta freddi, ripassarli ancora nello zucchero. Conservare in scatole di latta.

martedì 22 dicembre 2009

Un Natale da favola, Paccheri con 'nduja e grue di cacao!

Questo è il primo piatto che ho preparato per il pranzo di Natale su Dissapore, Paccheri con 'nduja e grue di cacao. Con l'aiuto di Maricler, io ed altre quattro food blogger, abbiamo preparato un pranzo di Natale, dall'antipasto al dolce.

Paccheri 'nuja e grue di cacao


Il tema era, "Babbo Natale voleva i pantaloni", un pranzo per veri uomini, cucinato da 5 donne...

PACCHERI ALLA 'NDUJA E GRUE DI CACAO
Era originariamente il primo piatto del Natale umbro, un piatto antico di origini etrusche, profumato di cannella e zenzero. In epoca più tarda arricchito di fondente a scaglie. Per questo Natale, di (s) sapore volutamente forte e dissacrante, i maccheroni, che prima si mescolavano alla noce croccante, sono stati sostituiti da paccheri vigorosi e spadellati nella nduja. Il cioccolato fondente a scaglie ha lasciato posto ad una nota amara di grue di cacao che avvolge e tiene a bada la forza esplosiva dell’habanero. Li accomuna ancora una spolverata di pane grattugiato che lega tutto e conferisce al piatto una nota ruvida.

Ingredienti per 2 persone:
160 gr di paccheri di gragnano
2 cucchiai di pane grattugiato
2 cucchiai di 'nduja (presa qui)
grue di cacao
1 pizzico di habanero (peperoncino mooolto piccante, preso qui)
3 cucchiai di olio extravergine di oliva

Procedimento:
In un largo tegame, che possa contenere anche la pasta, far sciogliere la nduja in un cucchiaio d’olio insieme ad un pizzico di habanero. Nel frattempo in un padellino far tostare il pane, grattugiato grossolanamente, insieme a due cucchiai di olio. Scolare i paccheri molto al dente e spadellarli nella nduja. Impiattarli e spolverare col pane tostato e la grue di cacao.


Le altre portate...


lunedì 21 dicembre 2009

Il Pandorlato®

Vi ho sentito, ehehe, dite la verità! avete pensato... ma che s'è inventata, mo, questa?? Nulla in realtà, nulla che non ci fosse già in giro, vabbè, in giro, se seee da lui! Lo avevo assaggiato a Napoli, era sublime, mi si è insinuato in mente, un tarlo leggero, etere e profumatissimo, ma lo volevo Natalizio, insomma, conciato per le Feste, e allora...
Il Pandorlato

... allora l'ho modificato un pochino, le mandorle invece degli amaretti, il profumo dell'arancia al posto del limone poi il Cointreau che ha sostituito l'amaretto di Saronno. E il panbabà di Adriano, è diventato un pane che profuma di Natale!
Poi, stamani, mia figlia lo assaggia, al primo morso mi fa, mamma profuma di pandoro! ah, ecco cos'era che mi ricordava, ho pensato...

e pensavo... un panbabà, al lieve sapore di pandoro, arricchito di mandorle, eccoooooo sì, ho trovato anche il nomeeeeeeee!!
Il Pandorlato, vero che è carino? :)

Insomma, e poi Natale eccolo, non avete fatto il panettone perchè non avete il lievito madre?? non avete fatto il pandoro (il suo, ovviamente) perchè vi spaventa? non avete più tempo??
Be', allora la soluzione, eccola, fate il pandorlato si fa in un solo giorno! ... unica difficoltà? è tosto da incordare, quindi ci vuole una planetaria, ma ce l'ho fatta io con quel catorcio della mia, quindi forza al lavoro chè a Natale manca poco, lo trovate un giorno?? ;-)

devo trovare un nome !?!?!!


IL PANDORLATO®, ovvero il panbabà di Adriano conciato per le Feste!

Ingredienti:
280gr farina W 350
(ho usato la rieper gialla, in alternativa manitoba del supermercato)
80gr latte intero
90gr zucchero
110gr burro
180gr uova intere
(3 uova)
8gr lievito di birra fresco
5gr sale
zeste grattugiata di 1 arancia
2 cucchiai di cointreau
1 cucchiaino miele d’acacia
1 manciata di mandorle con la pelle

Al mattino verso le 8:
note: io ho iniziato al mattino e infornato la sera, ma è possibile il contrario.
Mescoliamo il latte intiepidito con il lievito, il miele e 70gr di farina, copriamo.
Dopo una mezz’ora (deve gonfiare) uniamo gli albumi, il resto della farina e mescoliamo, con la foglia, a vel. 1 (ken). Uniamo il sale, il liquore e portiamo lentamente a vel. 2, incordiamo (ci vorranno 5 – 10 minuti).

Riduciamo a vel. 1,5 ed uniamo un tuorlo, alla ripresa dell’incordatura aggiungiamo un altro tuorlo e metà dello zucchero, riprendiamo l’incordatura ed uniamo l’ultimo tuorlo con tutto lo zucchero, incordiamo.

Serriamo l’incordatura ed uniamo, un cucchiaino alla volta, 40gr di burro fuso freddo, portiamo a 1,5, incordiamo ed aggiungiamo il burro rimanente morbido a pezzetti, insieme alla buccia di arancia, incordiamo.
Dovrà presentarsi lucido e ben legato.

note: io ho faticato un po' ad incordare, alla fine, dopo il burro morbido, ho aggiunto 15 gr di farina (ho usato la rieper gialla, credo sia ottima anche la Lo Conte).

Poniamo in un recipiente da frigo, sigilliamo e, dopo 40/50 minuti (assicurarsi che parta la lievitazione), poniamo in frigo in una zona sui 6 – 7° per circa 6/8 ore.

note: con questo freddo io in frigo non avevo oltre 5°, ho misurato la temperatura sul pianerottolo fuori della porta di casa, avrà riso il condominio, ma chissenè, erano 8/9° precisi, e lì l'ho lasciato!

Tiriamo fuori dal frigo (
o dal pianerottolo ;-)) e, dopo 30' minuti, rovesciamo sul tavolo infarinato e diamo le pieghe del tipo 2, dovremo ottenere una massa compatta.

Con la chiusura sotto arrotondiamo e trasferiamo in uno stampo da panettone da 750 gr. 16x11 cm. Copriamo con pellicola e poniamo in forno spento, lampadina accesa fino a che non arriva ad un dito e mezzo sotto il bordo dello stampo.

note: a me ci sono volute circa 3 ore, ma leggevo in giro che a qualcuno ce ne ha messe meno di 2, ad altri anche 5 ore, per cui controllate!

Pennelliamo delicatamente con albume leggermente battuto e spolveriamo prima con zucchero a granella, poi decoriamo delicatamente con le mandorle a piacere, infine spolveriamo con zucchero a velo.
Quando quest'ultimo sarà assorbito spolveriamo ancora con zucchero a velo, e inforniamo a 180° per circa 30 minuti, su placca del forno, posizionata su grata bassa, perchè cresce molto.
Controlliamo di frequente che lo zucchero non bruci, casomai copriamo con carta stagnola. Sforniamo e poniamo su una gratella fino al raffreddamento.

note: nel mio forno 180° sono pochi, io ho infornato prima a 210° poi ho abbassato a 190°, ma ognuno conosce le caratteristiche del proprio, per cui regolatevi.

piesse: Elvira ha detto che devo registrare il nome e io l'ho fatto, ahahaha!! il Pandorlato®