I ricciarelli sono una di quelle preparazioni alla quale ho sempre guardato con timore, un timore quasi reverenziale, non tanto per la difficoltà, quanto per il fatto che è una di quelle ricette così antiche, che mette, almeno a me, quasi soggezione. La soggezione che viene dal rispetto della tradizione.
Per anni l'ho letta e riletta nel libro di Giovanni Righi Parenti, quasi da impararla a memoria, ma il coraggio di farla è arrivato solo quest'anno, e, voi non ci crederete, ma al mattino, dopo averli impastati la sera avanti, mi tremavano quasi le mani mentre li formavo a rombo, esattamente come spiega il libro.
Ma, ripeto, non è una ricetta difficilissima, anzi è fattibile. E poi, i cavallucci li avevo già fatti, mancavano proprio loro da aggiungere alle preparazioni di Natale per eccellenza, almeno quelle senesi, anche se ce ne sarebbero altre, ma be', spero di riparlarne...
Piuttosto nella ricetta trascritta a mano dal capomastro della fabbrica del Parenti, c'è forse un'imprecisione sulla quantità degli albumi, sicuramente dovuta al fatto che, come si legge nel libro, il foglio delle ricette tramandate, è molto vecchio e ingiallito, per cui forse quasi illeggibile, e per questo motivo, prima di postarli li ho fatti due volte, ma questo come sempre quando posto qualcosa di nuovo, soprattutto se ho sperimentato qualche aggiunta.
Infatti, così come dice il libro, oggi nei ricciarelli, per renderli più porosi, quindi anche più leggeri, si aggiunge ammoniaca per dolci (reperibile in farmacia), e difatti sia per questo motivo, per trovarne quindi la giusta dose, sia per al forma (forse quella del libro è più antica rispetto a quella che si trova attualmente), li ho appunto fatti un paio di volte, e non che sia stato un sacrificio!
E devo dire che, se la prima hanno avuto molto successo a casa, per la seconda sono andati in estasi, e credetemi, lo dico senza alcuna falsa modestia.
Ma d'altra parte, come potrebbe essere altrimenti visto che si parla di una ricetta datata 1879 e che proveniva da un celebre convento famoso per i ricciarelli? Usata poi dal capomastro Carlo Guerrini nell'industria Parenti che preparava i migliori ricciarelli di Siena!
I RICCIARELLI DI SIENA, ricetta del 1879 dalla fabbrica G. Parenti di Siena - ne ho ridotto le dosi per un uso famigliare e apportato qualche lieve modifica -
Per 1 kg di ricciarelli:
A.
300 gr di zucchero semolato
400 gr di mandorle pelate e asciugate 10' in forno a 50°
50 gr di farina
15 gr di scorzetta d'arancio candita (o la buccia grattata di 4 arance)
400 gr di mandorle pelate e asciugate 10' in forno a 50°
50 gr di farina
15 gr di scorzetta d'arancio candita (o la buccia grattata di 4 arance)
1 fialetta di aroma di mandorle
B.
20 gr di zucchero a velo
20 gr di farina
20 gr di farina
1/2 cucchiaino raso (i miei sono piccolini) di ammoniaca per dolci (reperibile in farmacia)
1/2 cucchiaino raso (i miei sono piccolini) di lievito per dolci
C. (per la lega)
47 gr di zucchero semolato
14 gr d'acqua
D.
20 gr di zucchero a velo vanigliato
2 albumi di uova piccole/medie
zucchero a velo vanigliato e poco amido di grano (per lo spolvero)
ostie (reperibili in farmacia, ma non indispensabili)
Procedimento:
A. Passiamo nel mixer con le lame mandorle e zucchero, aggiungendo piano piano la scorza d'arancio e servendoci di un po' di farina per facilitare l'operazione. Facciamo attenzione ad usarlo ad intermittenza, altrimenti le mandorle gettano il loro olio.
Poi amalgamiamo bene il tutto in una ciotola capiente insieme all'aroma di mandorle.
C. Prepariamo uno sciroppo, mettendo in un pentolino lo zucchero e versando dopo l'acqua, mettiamo a fuoco basso senza rimestare mai, fino a che lo zucchero si scioglie. NON tenere più tempo al fuoco!
B. Setacciamo nel frattempo la farina con lo zucchero e gli agenti lievitanti al punto B.
Poi, non appena lo sciroppo è pronto (cioè quando lo zucchero è sciolto completamente), impastiamo con le mani la pasta ottenuta, usando gli ingredienti di A, con lo sciroppo di C e aggiungendo lo zucchero, la farina e gli agenti lievitanti di B.
Poi, non appena lo sciroppo è pronto (cioè quando lo zucchero è sciolto completamente), impastiamo con le mani la pasta ottenuta, usando gli ingredienti di A, con lo sciroppo di C e aggiungendo lo zucchero, la farina e gli agenti lievitanti di B.
L'impasto rimarrà abbastanza umido ma non compatto, non preoccupatevi va bene così.
Importante: a questo punto lo copriremo con un panno bagnato e strizzato perchè non asciughi troppo (il panno non deve toccare l'impasto), e lo lasceremo riposare 12 ore circa.
Al momento dell'uso aggiungiamo lo zucchero vanigliato di D, e gli albumi che dovranno essere stati sbattuti rapidamente fino a che perderanno tensione, cioè inizieranno a fare piccole bollicine.
Impastiamo con le mani perchè il composto si amalgami bene e si compatti.
A questo punto, spolveriamo il piano di poco amido di grano e zucchero a velo vanigliato. Formiamo uno alla volta dei grossi salami, della grossezza di circa 4,5 cm. e li taglieremo a fette di 1 cm. l'una.
Cerchiamo di dare con le mani una forma più possibile romboidale ma dolcemente arrotondata.
I ricciarelli dovranno pesare tra i 25 massimo 30 gr l'uno!
Spolveriamo il ricciarello ottenuto, sul fondo con la miscela del piano, e cioè zucchero a velo/amido di grano, e sulla superficie di solo e abbondante zucchero a velo.
Adesso posizioniamo i ricciarelli ottenuti, man mano su di una teglia coperta di carta forno, oppure ognuno su di un'ostia. Io ho usato le ostie la prima volta, mentre la seconda ho poggiato direttamente su carta forno, non ho notato grosse differenze.
Accendiamo il forno a circa 140°/160° (regolatevi secondo il vostro forno) e inforniamo per circa 10/20 minuti, saranno cotti quando si formeranno in superficie delle leggere crepe. NON guardate il tempo!
... ma su questo sarebbe da scrivere un altro capitolo perchè ogni forno è una storia a se.
In ogni caso i ricciarelli dovranno rimanere bianchi e morbidi.
Quindi, non preoccupatevi se li vedrete ancora traballanti, appena si formano le crepe, via dal forno, induriranno leggermente da freddi!
A questo punto li toglieremo dal forno, li lasceremo asciugare su di una gratella e li conserveremo in scatole di latta ben chiuse, si conserveranno molto bene anche per una settimana, oltre non saprei.
C'è da dire che il giorno dopo cotti, sono qualcosa di paradisiaco!
piesse: non lasciatevi intimorire, come me, dalla lunghezza della ricetta, è solo ricca di spiegazioni, ma utilissime ad avere un ricciarello perfetto, che a parer mio non hanno paragoni con quelli in commercio!

Li adoro: grazie per la ricetta e le spiegazioni dettagliate.
RispondiEliminase te ne è avanzato qualcuno, ora sai a chi spedirli...
RispondiElimina;-)
sapevo che ci volevano anche le mandorle amare, che non saprei dove trovare. Te non le hai usate.
Quindi se ne puo' fare a meno. Di sicuro.
@lenny, grazie!
RispondiElimina@gaia, la ricetta non le riporta, ma se si usa la fialetta (lo so che non è il massimo) gli da quel sapore fantastico di mandorla amara. altrimenti credo basti usarne una decina da togliere al totale, forse anche 15 va :)
che te lo dico a fare? sei unica!
RispondiEliminamai nemmeno pensato di fare i ricciarelli, ma sarebbero una buona idea per i regali di natale in effetti... vedremo se avrò il coraggio di cimentarmi :)
Tanto di cappello a questa ricetta!!! Io miei sono decisamente "più plebei" rispetto a questi decisamente e altamente "blasonati". Ora mi divertirò a vedere la faccia del farmacista quando andrò a chiedergli l'ultima "chicca" gastronomica... ... ... Questi li proverò sicuramente, ora mi studio per benino la ricetta. Un bacio Laura
RispondiEliminaComplimenti sei molto brava sia nello spiegare che ad averli fati!
RispondiEliminaE se ti senti intimorita tu pensa come mi sento io. La cosa che mi spaventa di più è la formatura dove va' calibrata attentamente anche la parte polverosa. Mostrerò la ricetta a mamma, è lei la biscottara di famiglia, ma al momento ringrazio per aver condiviso con noi quest'antica ricetta.
RispondiEliminaCiao Paoletta, ricetta preziosa sia per la data che porta, sia per il dolce in se', il ricciarello, che ha un che di irraggiungibile, di mitico, come molte delle antiche ricette della tradizione. Sei riuscita a raggingere l' irraggiungibile, sono perfetti e lasciano trasparire la loro bonta'.
RispondiEliminaQuanto mi piacciono i ricciarelli! Grazie Paoletta!
RispondiEliminaBellissimi, Paolé!!!!
RispondiEliminaVisto che la settimana prossima sarò a Siena, potrei farli e portarli li, sarebbe esilarante!!! No dai, magari li faccio per Natale.
RispondiEliminaMa un Milanes che vuole fare un regalo culinario a un senese, che gli deve regalare, se non ha la planetaria per fare "ul Panatùm"?
mio padre è di Siena, e ogni anno ci porta i favolosi ricciarelli tipici... finalmente li posso riprodurre facendo concorrenza alla Sapori! grazie, Paole' :)
RispondiElimina*
perchè non mangio doci...perchè!!!
RispondiEliminagiuro che per questa delizia sarei pronto a rinunciare a tutte le mie scelte in campo di alimentazione....
virtualmente posso dire che sono buonissimi!
ti dirò.....anche a me incutono timore, sono golosa di pasta di mandorle, ma non sono ancora pronta per provare a farli, sei stata bravissima!
RispondiEliminaGrazie infinite!Io li faccio da tempo ma era questa cosa dello sciroppo che mi perturbava, adesso grazie a te ho la vera ricetta...
RispondiEliminaCome tutte le cose troppo dolci (e la pasta con le mandorle, mannaggia se lo è!) a me non piacciono, ma la mia nonna Maria ne andava matta. Lei aspettava il Natale soprattutto per mangiare ricciarelli, cavallucci e panforte. Vorrei tanto fosse ancora qui, mi affretterei subito a preparare questi dolcetti solo per lei....chissà quanto sarebbe contenta!
RispondiEliminaNon amo i ricciarelli, ma mi piace mettermi alla prova, soprattutto se si tratta d ricette come questa, che hanno un sapore antico.
RispondiEliminaLi farò in quesi giorni, non vedo l'ora.
Unico appunto, la presenza della famosa fialetta. La detesto, il solo odore mi dà la nausea. Userò qualche mandorla amara, ne ho raccolte tante in settembre.
Grazie Paoletta, spero di poterti conoscere dal vivo un giorno :-)
Flaviasole
Ciao Paoletta, ti seguo da un anno sei bravissima, ormai è un rito guardare il tuo blog, nn ne posso fare a meno. Ho impararo tante cose grazie a te e altre brave come te ma tu sei la mia preferita.
RispondiEliminaciao Maddy
@giorgia, dai prova chè non sono complicati :)
RispondiElimina@laura, i tuoi sono semplicemente sciuè sciuè come mi dicevi su fb, però prova col riposo, secondo me li migliora ;-)
piesse: che gli chiedi allo spacciatore?? :))
@asa, a me intimorisce non perchè sia difficile, ma perchè nutro un profondo rispetto per le ricette della tradizione, ma è una cosa mia, eh?? magari anche esagerata, me ne rendo conto ;-)
@zuppa, e lo fai a mano, non dirmi che non lo incorderesti, ahahahhahaha :))
@tartina, sì :))
non c'è paragone!
@dada perchè ti perturbava??
@sandra, pure io non vado pazza per le cose dolci, e per fortuna! c'è di buono quindi che sì, mi piacciono, ma me ne basta un pezzettino ;-)
@Flavia :)))
essì, se hai le mandorle amare, quasi introvabili, certo nain fialetta!
magari prima o poi un giorno ci si conoscerà, mi farebbe piacere :)
@maddy, che carina che sei, grazie :)
e benvenuta!!
a TUTTI, grazie e spero che qualcuno si cimenterà in questa bellissima preparazione, potrebbero essere anche un bel regalo di natale, no?? :))
Des gâteaux absolument magnifiques.
RispondiEliminaBRAVO!!!
vado matta per i ricciarelli... e a quanto vedo non è una ricetta che soffrirebbe troppo a cambiare farina. me la appunto di sicuro, grazie!
RispondiEliminap.s. ti sono venuti BENISSIMO!
Strabiliante! Questa ricetta è perfetta! Non hai idea di quanto mi hai fatto felice, la cercavo da tempo. Grazie! A presto!
RispondiEliminaUna ricetta storica, sapientemente studiata e preparata con grande rispetto!
RispondiEliminaMi piace quando dietro ad una ricetta, si scava nella tradizione e nella storia!
Bravissima!
ancje io sono tentata da fare i ricciarelli ma mi blocco ,spero dopo aver letto il tuo post a potermi lanciare,a presto!i tuoi sono una meraviglia!
RispondiEliminaquanto mi piace quando si usano le ricette antiche...e' cosi' bello conservare il nostro patrimonio culinario. Brava, e grazie!!!
RispondiEliminaBuonissimi! vorrei provare a farli, vediamo se ci riesco senza essere assalita dalle bimbe. Intanto sto sperimentando di fare io lo zucchero vanigliato. Ma il lievito chimico dove si trova?
RispondiEliminaVorrei provare a farli da molto tempo, unico problema io sono un po' allergica all'ammoniaca, se non la metto o la sostituisco con bicarbonato, sempre di sodio perchè quello d'ammonio mi fa lo stesso effetto dell'ammoniaca, perchè in effetti con il calore sviluppa ammoniaca. Se provo senza ammoniaca dici che poi butto via tutto?
RispondiEliminaOddio!!!! COsa vedono i miei occhi!!! Provai a farli anni fa con una ricetta trovata in rete, un disastro...ma ora non posso sbagliare! Mio marito te ne sara' grato ;-)
RispondiElimina@Gaia, penso di no :)
RispondiElimina@silvia, grazie fammi sapere allora!
@flavia, il lievito è semplicemente quello istantaneo, pan degli angeli o bertolini per capirci, lo scrivo per distinguerlo da quello di birra, anche se... oddio, ma chi è che penserebbe a quello ?? vabbè :))
@morgana, potresti provare con 1 cucchiaino raso tra bicarbonato e lievito, ma raso!
mi fai sapere se provi, così può essere utile ad altri ;-)
araba, fammi sapere allora :)
a TUTTI gli altri un bacio, a domani!
MERAVIGLIA !!!! Grazie. Chiara
RispondiEliminapaoletta! che bel regalo questo post sui ricciarelli, perchè mi hai ricordato tanto Siena e quel forno dove andavamo a comprare i ricciarelli: nella via che parte sulla destra del palazzo comunale...capito dove?
RispondiEliminaMichelangelo
Ciao siamo Adry&Roby, nella ricetta dei Ricciarelli troviamo l'amido di grano. Dove può essere reperito oppure può essere sostituito dalla fecola o maizena.
RispondiEliminaIL libri de La nuova Cucina di Paul Bocuse di cui parli molto bene, da quale casa editrice è prodotto?
Grazie
@Michelangelo, ciaooo :)
RispondiEliminano, macchè, non ho capito, io sto in pr. di siena e vado raramente, di sicuro lo conosce Stefano Spilli, anche lui mi nominava un certo forno, ecc. ecc. sarà quello??
@Adry&Roby, è semplicemente frumina, io ho copiato pari pari dal libro. ma potete anche usare tutto zucchero a velo ;-)
la casa ed. è la rizzoli manuali bur.
Grazie Paoletta per la tua sollecita risposta
RispondiEliminaCiao Paoletta, innanzitutto complimenti per le tue ricette, sempre chiarissime e superdettagliate! ti seguo da tanto ed è proprio per la fiducia che ripongo in te che mi sono cimentata in questa ricetta, seguita alla lettera ma con un risultato non perfetto!Ti spiego.. l'aspetto e il sapore sono ottimi, ma la consistenza no,sarà un probema di cottura?!Sono un pò duri sul fondo e dentro un pò appiccicosi, dove ho sbagliato?Forno troppo alto?l'ho messo a 160!
RispondiElimina@anonimo, si sono scuriti?? cmq sì, tutto mi fa pensare a quello che hai pensato tu, forno troppo alto, dentro devono rimanere morbidi, e solo leggermente ma leggermente appiccicosi! un'altra cosa, lo sciroppo mica si è caramellato?
RispondiEliminaAffascinata da questa preziosa ricetta mi sono subito lanciata nell'imprea e devo dire che sono rimasta soddisfatta del risultato ottenuto ,ma essendo un pò perfezionista volevo chiedere qualcosa: i miei ricciarelli durante la cottura sono si aumentati di volume ma si sono anche un pò appiattiti ,un pò troppo rispetto alla tua foto,non ho usato l'ostia ,forse è quella che li tiene un pò in forma oppure ho commesso qualche errore? Grazie infinite per questa preziosa ricetta,ti seguo spesso ma è la prima volta che faccio un commento ciao e ancora complimenti Donj
RispondiElimina@Dony, anche a me qualcuno è venuto leggermente più piatto, in ogni caso credo sia meglio che vada a specificare che i cucchiaini dei lieviti sono rasi, e che uso cucchiaini piccoli, secondo me è questo il motivo :)
RispondiElimina@Dony, per curiosità, che ammoniaca hai usato, quella della farmacia o quella del super?? io quella della farmacia, ma a Piro per es. che ha usato quella del super, è successa la stessa cosa, uhmmmm ...
RispondiEliminaciao.vedendo gli ultimi commenti ho un po paura.stasera ho l'intenzione di farli.non capisco come deve essere lo sciropo?
RispondiEliminagrazie
un altra cosa:l'acqua e stata pesata sulla bilancia eletronica?
RispondiElimina@cris, tranquilla andrà tutto bene :)
RispondiEliminapesa l'acqua sulla bilancia anche perchè è pochissima non riusciresti in altro modo.
metti lo zucchero in un pentolino piccolo, versa l'acqa e metti a fuoco basso, non mescolare MAI e spegni quando lo zucchero sarà completamente sciolto.
usa 1/4 di cucchiaino dei due lieviti, la punta insomma, e lascia riposare.
per la cottura regolati col tuo forno, se è di quelli lumaca, come il mio, 160° vanno benissimo, se tende a bruciare molto, metti a 150°.
mi fai sapere??
grazie mille.gli farro sapere
RispondiEliminacosa vuol dire che le uova devono perdere la forza.non uso il mixer?
RispondiElimina@cris, battile un pochino con la forchetta, tutto qui!
RispondiEliminasono un po spaventata,perche fino adesso non e venuta una cosa legata...magari domani mattina con l'albume si lega.non voglio pensare che sarra un disastro-perche li preparo per mandarli in italia-alle persone dove io ho lavorato.
RispondiElimina@cris, non deve venire legata, si legherà domani, con l'albume. copri con un panno umido e va pure a riposare tranquilla, mo vado anche io ;-)
RispondiEliminagrazie!!!grazie!!!grazie a lei sono venuti perfettiiiiiii.per tre ho usato le ostie ma non mi e piaciuto perche non sono venute le crepe.vado a infornare un altra teglia.puoi metero delle foto sull forum gennarino(nome chica)
RispondiEliminapuoi li dico quando gli asaggio...
un abbraccio
@cris, brava sapevo che sarebbe andato tutto bene :)
RispondiEliminaaspetto le foto, un abbraccio
Ebbene si ho usato l'ammoniaca del supermercato,si trova in bustine da 20 grammi,grazie per la tua veloce risposta ,un saluto Donj
RispondiEliminaCiao, ho scritto il commento ieri per i problemi di consistenza, innanzitutto grazie per la tempestiva risposta, non sono venuti particolarmente scuri, però mi hai fatto pensare che forse ho tenuto troppo a lungo lo sciroppo sul fuoco.. non era caramellato ma forse avrei potuto toglierlo un pò prima!comunque il giorno dopo erano molto meglio, la consistenza si era armonizzata, riproverò con queste due accortezze.Grazie 1000.
RispondiEliminaAlice
@dony, alice... vi rispondo insieme, scusatemi!
RispondiEliminase ne parlava su gennarino, io non ho capito bene quali siano le differenze tra l'ammoniaca del super e quella della farmacia, ma sono sicura di preferire quest'ultima. anche perchè a questo punto non è un caso lo spiattellamento!
se riprovi, mi raccomando quindi, prendilo in farmacia, di' che è per i dolci, e poi lo sciroppo, non appena non vedi i granelli di zucchero, immediatamente spegni, i cavallucci hanno lo stesso problema, vengono scuri e appiccicosi se lo sciroppo sta troppo al fuoco.
un bacio :)
@cris, li ho appena visti su gennarino, perfetti!! :)))
RispondiElimina... sei stata veramente veramente brava.
metto il link della tua FOTO per chi ne vorrà vedere il risultato http://www.gennarino.org/forum/download/file.php?id=3697
Carissima Paoletta, li sto' facendo.
RispondiEliminaAdesso l'impasto (che è piuttosto slegato, quasi farina è normale no?) va a dormire. Domani ti dico.
Per lo sciroppo mi perturbava il procedimento, che trovavo lungo e forse macchinoso. Comunque era una mia fissa perché con i cavalucci dell'Artusi, mi sono buttata subito e anche con i calissons de Provence (non so' se li conosci, una pasta di mandorle aromatizzata al melone candito).
Comunque anch'io nutro un certo rispetto per le ricette antiche, ho sempre un po' paura di toglierli autenticità, anche perché non conosco il vero sapore di una volta.
Grazie ancora per il tuo lavoro
Un abbraccio e buon fine settimana
@dada, normalissimo, domani con gli albumi (piccoli/medi) si compatta!
RispondiEliminanon mettere ostie chè, a quanto pare, danno qualche problemino, lievito cuk-ino piccino raso!!
baci :)
ciao Paoletta, seguo sempre le tue ricette, sei veramente fantastica!
RispondiEliminaSto provando i ricciarelli ed avrei alcune domande sulla ricetta che è dettagliatissima, ma io sono una "pistina" e mi vengono dubbi:
1. lo zucchero bianco che usi per frullare le mandorle è comune zucchero in granella oppure zucchero a velo?
2.ho vsto le proporzioni dela lega ed ho provato ma illquido è veramente poco e la pasta non si forma diciamo che risulta una specie di sabbia nemmeno molto umida ma va bene?
3.il telo umido va messo direttamente a contatto con l'impasto oppure basta coprire il recipiente.
per ora sono arrivata a questo punto dello studio, ti sarei veramente grata se potessi risolvere i miei dubbi!grazie
Lara
@Lara, ho corretto secondo le tue domande, non era forse chiarissimo :)
RispondiEliminax la domanda 2, sì, è così che deve venire umido ma farinoso.
mi fai sapere??
allora ho provato ed ho provato a fare la degustazione anche utilizzando come confronto i ricciarelli che si trovano in commercio. Trovo che siano molto buoni!
RispondiEliminaLe mandorle dei miei ricciarelli sono più granulose rispetto a quelle in commercio: devono essere così oppure a te la consistenza è venuta finissima?.
Al posto della fialetta che non sono riuscita a trovare al super ho usato l'estratto naturale di mandorla (un cucchiaino per metà della tua dose) che ha reso l'aroma molto più naturale rispetto ai ricciarelli i commercio.
Ho usato per alcuni le ostie e per altri invece la sola carta forno ma ed ho notato( ma potrebbe essere solo un caso) che quelli adagiati sulle ostie tendevano a rimanre più compatti durante la cottura, ma senza alcuna variazione di sapore.
Questa sera, condizioni meteo permettendo, faremo i ricciarelli anche a scuola (sto frequentando l'istituto alberghiero serale)poi se vuoi ti dico se ci sono differenze nella ricetta proposta dallo chef e nella resa.
Ciao
Lara
@Lara, grazie :)
RispondiEliminadunque, forse quelli in commercio, certo bisognerebbe distinguere quelli di pasticceria da quelli in scatola, sono fatti con farina di mandorle. Poi bisogna anche vedere quanto si è mixerato le mandorle se a farina, se invece le hai lasciate appena granulose, personalmente le preferisco in quest'ultimo modo.
certo, non eccessivamente...
come fai l'estratto naturale di mandorla!?
per le ostie, anche a me ha fatto la stessa cosa, e infatti non l'ho più messa, anche se nel libro sempre del Parenti, altra versione, di un'amica, lui dice di fare una fossetta sotto, tra il ricciarello e l'ostia, forse per evitare la compattezza? non saprei...
Aspetto di sapere le differenze che troverai, se vuoi puoi anche scrivermi alla mail nel profilo, mi piacerebbe sapere che ricetta sceglie, e come farà col riposo ;-)
grazie ancora!
Non ho mai lasciato commenti in nessun blog.Ho seguito a la lettera e sono eccezionali!!! Complimenti per le spiegazioni.Non si sente per niente l'ammoniaca anche se il farmacista mi ha guardato un po stupito.Sono andati a ruba,e confermo che sono piu buoni da freddi se riescono a raffredarsi e vogliono il bis...
RispondiEliminaanonimo, benvenuto :))
RispondiEliminacome ti chiami??
mi fa piacere ti siano riusciti bene, chè pare ma non è una ricetta facile!!
sì, vanno lasciati raffreddare, altrimenti sono mollicci...
un abbraccio, e grazie del tuo commento :))
ciao paoletta, avrei qualche domanda sulla ricetta anche se è ovviamente dettagliatissima
RispondiElimina1-l'ammoniaca bisogna usarla per forza o se ne può fare a meno?
2-dove trovo l'aroma di mandorle amare o l'estratto di mandorle?
3-cosa intendi per cucchiaino raso?
4-si può usare qualcos'altro al posto dell'amido di grano?
5-come devo stendere esattamente la pasta quanto devono essere lunghi i salami e quanto larghi? e i ricciarelli quanto devono essere alti prima di metterli in forno?
grazie mille in anticipo per le risposte
@anonimo...
RispondiElimina1. ne puoi fare a meno, anche se col solo lievito il risultato sarà un poco differente.
2. al supermercato, la classica fialetta.
3. non colmo ;-)
lo riempi e poi lo radi col coltello.
4. solo zucchero a velo.
5. lunghi secondo quanto impasto usi x il salamotto. larghi circa 4 cm. in ogni caso pesali.
alti circa 1 cm. come dicevo quando tagli le fette.
mi fai sapere? :)
ok, forse ho fatto un casino. non trovando le mandorle intere ho preso quelle sfilettate e nel fare la pasta di mandorle ho realizzato che non sapeva quasi di nulla e che forse era vunuta più del necessario. che dici la posso ancora utilizzare per i ricciarelli? e se non posso cosa me ne faccio?
RispondiEliminaciao siamo adri&roby, abbiamo fatto i ricciarelli con un ottimo risultato, ma la seconda volta sono venuti un po' troppo granulosi ( Le lame del robot erano poco affilate) ; se usassimo direttamente la farina di mandorle che si trova in erboristeria?
RispondiEliminaattendiamo un tuo commento
byby
@anonimo, ma per i ricciarelli le mandorle non vanno ridotte in pasta, ma in farina... le dosi, poi, devono essere esatte!
RispondiEliminaprova ad usarla per dei pasticcini alle mandorle :)
@byby, non ho mai provato con la farina di mandorle, non saprei, ma se la prima volta sono venuti bene forse non dipende dalle lame, che dici?? :))
io li ho fatti e devo dire la verità mi sono piaciuti veramente molto, un pò laborioso il procedimento(per i miei limiti culinari). sono proprio da arte pasticcera, complimenti by manu
RispondiEliminagrazie manu :)
RispondiEliminaCiao! Complimenti per le ricette e l'eleganza del blog! Fra qualche ora provo a preparare i ricciarelli. Volevo chiederti un po' di cose:
RispondiElimina1) non è il caso con questo caldo di far riposare l'impasto in frigo, ben coperto con pellicola trasparente?
2) Non c'è troppo zucchero nell'impasto? Odio i dolci troppo dolci.
3) Vorrei provare a farne qualcuno aggiungendo del cioccolato fuso all'impasto. Che ne dici?
Un'altra cosa:
RispondiEliminae se usassi il cremore di tartaro al posto dell'ammoniaca? E' solo una curiosità.
Suggerimento:
potresti postare i tuoi commenti con un colore diverso del testo? Scusami se mi permetto, adoro il tuo blog e lo sto diffondendo, ma l'unico appunto è che manca di immediatezza visiva, così che diventa veramente faticoso distinguere fra i commenti e le risposte. Spero di non offenderti.
Ciao! Fatto i ricciarelli ma non sono venuti benissimo.
RispondiElimina1. Ho messo la metà dello zucchero di A e in famiglia pensiamo che sono ancora troppo dolci.
2. Poiché sono mezz'ora non si formavano le crepe, li ho tolti dal forno. Sono venuti un po' dei piccoli mattoncini, duretti e pesantini, senza crepe. Ho messo troppo poco lievito? Ha influito la mancanza di zucchero?
3. Nella riuscita della ricetta può aver influito il clima torrido di casa mia. Vivo in Puglia ed è inutile che vi racconti il caldo che fa.
4. Ne ho fatti un po' col cioccolato fuso nell'impasto e sono buonissimi.
Correggo il punto 2.: Poiché DOPO mezz'ora...
RispondiElimina@white ciao :)
RispondiEliminanon so se la mancanza dello zucchero sia stata l'unica modifica che hai fatto, ma posso garantirti che, seguita alla lettera, la ricetta è perfetta! alla lettera però...
già dimezzando lo zucchero, non fai i ricciarelli, ma un'altra cosa, i ricciarelli sono dolci, se non ti piacciono devi far altro! l'aggiunta del cioccolato fuso poi, be' non sono ricciarelli.
scusami, ma con le ricette della tradizione sono un po' talebana ;-)
ti ringrazio per il consiglio del testo, vedrò come poter fare :)
un abbraccio
Grazie per avermi risposto! Sono d'accordo con te: le ricette della tradizione devono essere rispettate e quelli al cioccolato, per quanto buoni, non li ho considerati nemmeno per un minuto ricciarelli. Da tempo, però, ero alla ricerca di una ricetta per biscotti con quella consistenza, perciò ho provato a variare. Il tuo blog mi piace proprio per questo amore per la tradizione che condivido in pieno.
RispondiEliminaTi confermo, però, che i ricciarelli sono venuti troppo troppo troppo dolci nonostante abbia letteralmente dimezzato la quantità dello zucchero. Io non amo i dolci eccessivamente dolci, ma i ricciarelli senesi li adoro. Lo scorso dicembre sono stata a Siena e mi sono nutrita solo di quelli, nonostante la loro dolcezza. I miei, secondo me, son venuti praticamente uguali agli originali senesi, per quanto riguarda la dolcezza. Perciò non riesco proprio a pensare di dover aggiungere altri 150 g. di zucchero alla ricetta. Comunque riproverò a prepararli fra qualche giorno con un clima meno torrido e comprerò l'ammoniaca in farmacia.
Grazie per aver aggiornato la grafica del sito!
RispondiEliminaBuongiorno Paoletta!
RispondiEliminaseguo da più di un anno il tuo blog, ho provato innumerevoli tue ricette, e, nonostante sia da più di un anno che faccio la corte a questa splendida ricetta, non l'ho mai provata..appunto per quel timore che tu hai sapientemente descritto ;-)
Mi son decisa a farli per Natale, ho intenzione di fare una prima prova verso metà novemnbre, prensando di dimezzare la dosi, quanti biscotti verrebbero all'incirca? In famiglia siamo delle belle bocche ;-)
ciao!
p.s.
ti ammiro da morire come cuoca, sia come donna (da quel che ho pututo intuire).. ho solo 17 anni e un grande peassione per la cucina, ti considero un po' il mio mito! ;-)
Ciao Paoletta.Capisco che la tradizione vada rispettata ma l'idea dell'ammoniaca non mi garba.Posso provare con qualcos'altro?Bicarbonato?
RispondiEliminaAllora Paola ci sei o no? va bene il bicarbonato oppure no?sto aspettando una tua risposta per farli.....il post sopra è mio.
RispondiEliminaELE
io li ho fatti e devo dire che sono venuti buonissimi...ma non l'ho messo,fidatevi vengono buonissimi lo stesso...
RispondiEliminaGrazie anonimo.Mi fido: li farò senza l'ammoniaca.Grazie
RispondiEliminaEle
Ciao Paola! Grazie mille per aver condiviso questa ricetta! io ho fatto i ricciarelli per regalarli ai miei amici e li ho trovati davvero fantastici! Li ho anche postati sul mio blog, ma non sono venuti belli come i tuoi... magari la seconda volta me la caverò meglio :)
RispondiEliminaTi auguro di cuore di trascorrere un bellissimo e goloso Natale... Ti seguo sempre, anche se non lascio quasi mai un commento..
ciao ciao
Vale
Buongiorno Paola,
RispondiEliminaSto preparando i ricciarelli con due buste di mandorlì della loconte da 250 g.
Visto che però questo prodotto è già comprensivo di zucchero, e le mandorle effettivamente presenti sono 325 gr circa in tutto, è stata 'na faticaccia riparametrare tutti gli ingredienti.
Spero di avercela fatta.
Se vengono bene, posso pubblicare la ricetta nel forum che frequento, naturalmente citandoti?
Grazie, e buone feste.
Linda lvs (penultimo corso di Roma)
eccoliiiii
RispondiEliminahttp://cookaround.com/yabbse1/foto/showphoto.php?photo=378492&title=ex12&cat=25133
forse li ho fatti troppo irregolari e grandini (ne sono venuti 28 per un impasto totale di 800 g).
Uniche variazioni: mandorle amare (15)al posto della fialetta; mezzo c.no raso cremor di tartaro al posto del lievito tipo bertolini (d'altronde mi sa che i frati avevano quello.. chissà?).
La cottura l'ho fatta dolce (a 130), ma col ventilato, per 20 minuti.
Ottimi, grazie Paola.
Auguroni di serene feste con i tuoi cari...
Linda
Stavo cercando la ricetta dei ricciarelli in rete e mi sono inbattuto nel tuo blog (catturato dalla parola "VERI")e devo dire che sono rimasto estasiato dalla foto e poi, leggendo, dalla passione che trasuda già da come spieghi la ricetta!
RispondiEliminaChe dire!? Veramente complimenti!
Ho già quasi tutti gli ingredienti e credo che nei prossimi giorni...glie tocca, come si suol dire!
Un abbraccio, Alessio. =)
Gli ho fatti (metà dose) e sono venuti buonissimi!
RispondiEliminaUnica cosa è che, benchè abbia pesato ogni tondino di pasta tagliato, poi l'ho schiacciato per dargli la forma e sono venuti piatti, la prossima volta devo modificare la forma, per il resto sono pure abbastanza semplici.
grazie mille per la ricetta
Li ho appena sfornati! Sono bellissimi da vedere e già ottimi da mangiare. Mi sembrava doveroso ringraziarti.AUGURI!!!
RispondiEliminaDopo aver fatto i tuoi amaretti, (molto buoni anche se ho avuto un pò di problemi in cottura),ho provato i ricciarelli. Sono ottimi (confermato anche da un esperto qual'è mio cognato che di dolci natalizi mangia solo questi). Soltanto che si sono leggermente appiattiti,siccome in famiglia mi hanno imposto di rifarli al più presto, non so se provare a cercare l'ammoniaca in farmacia, ma ho già chiesto a 2-3 e non ce l'hanno per sostituirla a quella del super,oppure di ometterla totalemte.
RispondiEliminaChe differenza si sente se si mette o no l'ammanoiaca? siono diversi nel gusto? oppure rimangono più mollici e meno gonfi?
Che mi consigli?
Nel caso non riuscissi a trovarla provo ad aggiungere un poco di bicarbonato?
(considera che ho fatto metà dose e utilizzando un albume di uovo piccolo/medio non l'ho aggiunto tutto (avevo paura che, come gli amaretti, si allargassero tutti nella teglia)
Daniela
@Ele, perdonami, mi erano sfuggiti tutti i commenti! per me col bicarbonato saranno anche buoni, ma l'ammoniaca da loro quella leggerezza unica ...
RispondiEliminaperchè non provi?
@Vale, ciao! e buone feste, in ritardo assurdo, mi perdoni? :))))))))))))
@Linda, li ho visti... sono bellissimi :)
complimenti e buon anno!
@Alessio, come è andata?
@Lori, alti un dito ;-)
baci
@Rosa, grazie a te e tanti cari auguri :)
@Daniela, ma veramente io ho fatto anche gli amaretti?
mi so scordata, dove stanno? :(
con l'ammoniaca vengono più vaporosi, se non la trovi i farmacia, quella del super va benissimo...
se li hai già fatti, mi racconti?
BUON ANNO A TUTTI!
avevo provate altre volte, seguendo varie ricette, con varie combinazioni di ingredienti e anche aggiungendo del miele e in nessuna di queste compariva il lievito.
RispondiEliminaNon mi erano mai riusciti come invece questa volta !
Sono Buonissimi ! Anche a giudizio dei parenti senesi.
Grazie
Stefano
@Stefano, è tardi, ma grazie :)
RispondiEliminaCiao Paoletta,
RispondiEliminaavevo tutto pronto sul tavolo per impastarli e lasciarli riposare tutta la notte ... sabotaggio, la pila della bilancia non dà segni di vita! :-)))
Vabbè, tutto rimandato a domani, così compro le mandorle (ho sola la farina già pronta in casa) e l'mmoniaca di farmacia (ho solo le bustine del super :-)
Come vedi, nel frattempo mi sono letta tutti i commenti :-))
Tu incrocia le dita, m raccomando, che io vado pazza x i ricciarelli e voglio fare bella figura in primis con me stessa, anzi, con la mia gola golosa! :-))
Fantastici, grazie! :-)
RispondiEliminahttp://cindystarblog.blogspot.it/2012/04/i-ricciarelli-di-siena.html
Ottimo!! grazie!!
RispondiEliminaDa tempo cercavo una ricetta dei ricciarelli, li homangiati a Siena e devo dire che sono molto buoni. Grazie per la ricetta molto dettagliata, appena li faccio ti farò sapere come sono venuti! :) ire
RispondiEliminaDa adolescente ho vissuto per diversi anni in Toscana. Lì ho conosciuto i ricciarelli ed è stato amore al primo assaggio. Adesso, nonostante la dieta, se me ne trovo un pacchetto davanti non resisto. Oggi ne ho visto preparare una versione molto veloce in tv, ma la ricetta non mi convinceva molto, così ho deciso di cercarla in rete e sono "incappata" nel tuo blog e nella tua ricetta. Me la salvo, reperisco le mandorle e mi metto all'opera. Grazie.
RispondiEliminaper caso ho letto la tua ricetta e li subito provat...sono rimasta entusiasta e così tutta la mia famiglia!complimenti e grazie ancora per la preziosa ricetta!il prossimo natale saranno sicuramente presenti sulla mia tavola!!!!!!!!!!!!
RispondiEliminaE' un anno che ho un blog, ed è un anno che vorrei fare i ricciarelli per Natale...non ho mai avuto il coraggio anche perchè non ho mai trovato una ricetta spiegata bene come questa...grazie...presto li farò pure io finalmente!!!
RispondiEliminaVieni a trovarmi!
www.jailechocolat.com
Ciao!
RispondiEliminaVorrei prepararli per Natale.
Quanti ricciarelli vengono con questa dose?
Grazie della ricetta!
miki, non lo ricordo ma tanto non bastano mai ;-)
EliminaFinalmente quest'anno ho vinto la mia personale guerra contro gli scoiattoli (bellini eh , ma troppo famelici!!!) e sono riuscita ad avere mandorle a sufficienza per fare cantucci e ricciarelli , che grazie ai tuoi consigli , Paoletta , sono venuti ottimi come quelli che faceva la mia bisnonna!
RispondiEliminaP.S. Ho intuito che siamo abbastanza vicine , e quindi prima del periodo pasquale cercherò di postarti la ricetta di famiglia dei ciambellini , in un blog culinario di provenienza chianina non può mancare!!
Un gran saluto.
Laura
Ah , prima che qualche animalista si faccia cattive idee sulla mia guerra contro gli scoiattoli , ci tengo a precisare che ho vinto perchè ho protetto il mandorlo con dei teli!
Mi hanno detto che erano un pò troppo dolci...ma non ne è rimasto neanche uno... Per me erano troppo buoni !!! Altro che quelli comprati ! Grazie !
RispondiEliminaPreparati a Natale seguendo la ricetta passo-passo: p-a-z-z-e-s-c-h-i!!!!!!
RispondiEliminaGRAZIE!!!!