La zia Gabriella è in realtà mia cognata, ma se Nonna Ines è la nostra nonna, lei è la zia di tutti noi in famiglia! A volte brontolona, altre rompe un po', ma con un cuore grande e generoso...
L'altra sera mi chiama e mi fa Paola, vuoi venire a cena da me? Però non ho nulla, ti faccio un uovo al tegamino!

Be', ma dovete sapere che lei è una gran cuoca, di quelle che, dolci a parte, dategli da fare qualunque cosa e le riuscirà divinamente, pure un ovo fritto! Di quelle che non usano bilance, non scrivono, non segnano, insomma, tutto l'opposto di me !!
Ok, un ovetto al tegamino? Ci sto, tra poco arrivo... tanto lei pure un uovo al tegamino le riesce speciale!
E infatti così la trovo, uova ruspanti pronte, fuochi accesi, tartufo per l'ovetto fritto, il tutto preparato in una tavola apparecchiata con semplicità ma con grande cura, così come è lei.
E da una parte, in un angolino vedo una torta, bella, gialla e dall'aspetto delicato...
Gabrie', ma chi l'ha fatta quella torta lì??
Io!
Teeee???
No, perchè come dicevo lei i dolci non li fa mai, non le piace dice...
E come l'hai fatta? La guardo e aggiungo... hai montato prima burro e zucchero, vero?
Sì, come hai fatto a capirlo?? ehehehe, si vede!
Insomma, dammi 'sta ricetta, va', le dico dopo averla assaggiata un pezzettino... delicata, soffice, si scioglie in bocca... e buona, buona, sa di casa
La ricetta? boh, ho fatto a occhio!
Oddio, no! ... a occhio come?
Ho preso 3 uova grossissime di galline ruspanti, me le ha regalate un'amica... vedi com'è bella gialla?
Vedo, vedo...
E poi?
Sì, come dicevi ho montato burro e zucchero con le fruste elettriche, il burro non l'ho pesato ma era poco meno di 1/2 panetto...
Ok, memorizzo, 100 gr circa.
E lo zucchero?
Lo zucchero 'na manciata!
Come 'na manciata, Gabrie'...
sisi na manciata!
vabbè...
e poi?
Poi ho aggiunto i tuorli...
Uno ad uno?
Sì, e poi latte, farina...
Quanto latte, e quanta farina?
Il latte un bicchiere normale... la farina boh, a occhio!
Aiutooooo!!
Ok, com'era l'impasto finale, prima degli albumi, perchè questi li hai aggiunti alla fine montati, vero?
Sì, era morbido, ma se lo lascavi cadere dal cucchiaio non colava, cadeva a pezzi.
Perfetto, ho capito!
Ah, e il lievito una bustina alla fine, e una grattatina di limone!
Ah, senti, e come l'hai cotta?
In forno...
Ma va'? A quanti gradi?
Ah, boh e che ne so, m'ero pure scordata di accenderlo, l'ho messa in forno quasi freddo, insomma appena acceso...
Ecco, ecco perchè non ha cupolette ed è bella liscia sopra, pari pari come piace a me! Lo dice sempre GràGrà, glielo aveva insegnato la sua zietta che queste torte vanno infornati a forno appena acceso!
Mi gusto la cena, uovo al tegamino con grattatina di tartufo finale, 'na goduria! Finiamo con questa torta buona e torno a casa pensando la devo rifare, pesando tutto ovviamente.
E' tornato tutto, tranne lo zucchero, 'na manciata è solo 30 gr nelle mie mani, io ne ho messo 100 gr alla fine! O forse, ci ho pensato dopo, la manciata era a piene mani, tutt'e due ;)
Che delicatezza di sapori, profumata, soffice e buona, si scioglie in bocca...
LA TORTA BUONA DELLA ZIA GABRIELLA
Ingredienti:
100 gr di burro
100 gr di zucchero
1 pizzico di sale
3 uova ruspanti, o altrimenti belle grosse, grosse (marjlet dice meglio medie, 65 gr l'una)
160 ml di latte fresco
250 gr di farina 00
1 bustina di lievito
1 grattatina di buccia di limone
Procedimento:
Setacciare bene la farina col lievito e il pizzico di sale. Montare bene con le fruste il burro predentemente lasciato a temperatura ambiente una mezz'oretta prima, con lo zucchero e la buccia di limone fino a farli diventare soffici e spumosi.
Aggiungere i tuorli uno alla volta, mettere il secondo quando il precedente sarà già amalgamato.
Continuare con la farina alternando al latte fino alla fine degli ingredienti.
Aggiungere in ultimo, molto delicatamente, gli albumi montati a neve fermissima. Nel frattempo accendere il forno impostando la temperatura a 170°.
Imburrare e infarinare uno stampo da 22/24 cm. e infornare quando la temperatura avrà raggiunto circa 50°/60°.
Cuocere per circa 45 minuti, ma fare la solita prova stecchino.
I CONSIGLI DI MARJLET
Cara Paoletta stamattina ho preparato questa torta per i miei bambini l'hanno letteralmente divorata: è buonissima!
Ho letto un po' i commenti e essendo questa una torta appartenente alla famiglia delle paste margherita forse ho capito dove sta il problema riscontrato da alcune in merito alla sofficita'.
1. Spesso capita se si aggiungono troppi liquidi e grassi che il tempo richiesto in forno sia maggiore rispetto ad un classico pds, e il colore della superficie spesso puo' trarre in inganno: meglio prolungare piu' la cottura con una fessura aperta come dici tu che tirare tutto fuori prima... si rischia un crollo e un impasto interbnamente un po' troppo compatto.
2. Secondo me latte e uova vanno messe a temperatura ambiente, mettendole fredde l'impasto soffre.
Ho pesato le mie uova: erano circa 65 gr. l'uno, quindi diciamo che ho usato uova medie!
3. Altra cosa fondamentale sono gli albumi incorporati all'impasto: bisogna stare attenti a non smontarli per non far perdere al dolce sofficita'!
Ho letto un po' i commenti e essendo questa una torta appartenente alla famiglia delle paste margherita forse ho capito dove sta il problema riscontrato da alcune in merito alla sofficita'.
1. Spesso capita se si aggiungono troppi liquidi e grassi che il tempo richiesto in forno sia maggiore rispetto ad un classico pds, e il colore della superficie spesso puo' trarre in inganno: meglio prolungare piu' la cottura con una fessura aperta come dici tu che tirare tutto fuori prima... si rischia un crollo e un impasto interbnamente un po' troppo compatto.
2. Secondo me latte e uova vanno messe a temperatura ambiente, mettendole fredde l'impasto soffre.
Ho pesato le mie uova: erano circa 65 gr. l'uno, quindi diciamo che ho usato uova medie!
3. Altra cosa fondamentale sono gli albumi incorporati all'impasto: bisogna stare attenti a non smontarli per non far perdere al dolce sofficita'!
E'un piacere leggerti di primo mattino. Ricetta annotata. Buona giornata.
RispondiEliminaMario (Quello dei cantuccini al limoncello)
Tante donne hanno questa capacità innata di cucinare senza segnarsi le dosi, ma facendo tutto ad occhio. La mia anziana vicina di casa fa così e ciò che esce dalla sua cucina è una garanzia, credimi, come questa torta, del resto! Buona giornata
RispondiEliminaLe è riuscita davvero bene :o)
RispondiEliminaIl tuo modo di scrivere appassiona molto e rende ogni ricetta un po'...speciale :-) Buona giornata!!
Leggere le tue ricette è come leggere delle favole...quelle che ti raccontano da bambina per riconciliarti con la vita....
RispondiEliminaComplimenti per il tuo racconto che si fa leggere dall'inizio alla fine senza pause....La torta poi è da provare e complimenti alla "zia".Buona giornata ciao Katia
RispondiEliminaquesta ricetta-racconto è deliziosa come la torta e mi ricorda tanto l'occhio-a occhio di mia nonna che a pesare qualche cosa nemmeno ci pensa... grazie di averla "tradotta" oltre che raccontata
RispondiEliminame gusta il tuo blog!!!
RispondiEliminaLa zia Gabriella mi sta già simpaticissima anche senza conoscerla! E la sua torta ha un aspetto così invitante........
RispondiEliminaLeggerti mi ha messo proprio il buon umore
RispondiEliminaComplimenti per questa bella torta! e anche alla "zia" che te la passata...!ciao
RispondiEliminasono proprio questi i dolci che amo...semplici ma coccolosissimi!
RispondiEliminagrazie per la splendida ricetta
un bacione
fra
davvero buona la torta della zia !! complimenti!!!
RispondiEliminadavvero una delizia questa torta!
RispondiEliminaChe zietta fantastica....mille complimenti!
RispondiEliminaBuona e leggera per la colazione!
RispondiEliminaE allora complimenti alla zia perchè è davvero semplice ed ottima e anche super veloce....ciaooooo
RispondiEliminaCiao! Sono appena passata... mmm complimenti per il racconto e per le belle foto! Sisi conosco anche io la maledizione del "più o meno... un pizzico, una manciata"!!
RispondiEliminaPoi però ci si abitua :-)
Un saluto
Chiara.u
senti un po' Paole'..ma in famiglia uno che proprio non sappia cucinare c'è???:DDDcomplimenti alla zia...come cel avedi un po' farcita questa tortina...?:)che ci si può mettere dentro?
RispondiEliminaEcco, sarà che una zia Gabriella ce l'ho pure io, ma questa torta fa proprio al caso mio...e ho fatto pure la rima :-).
RispondiEliminaAssomiglia un po' a quella liscia che faccio io e che poi ci metto dentro un cucchiaio di marmellata :-) però adesso proverò l'idea di tua zia di diminuire lo zucchero e aumentare il latte.
Ad occhio, s'intende :-).
Buona giornata, paoletta. Ma tu ce la rischiari sempre!
Divertente la storiella della cena! Spettacolare questa torta semplice ma ha un aspetto fantasico!
RispondiEliminaChe bel racconto! Sei proprio brava a scrivere. Ma mi sa che anche tu sei come la zia, che le porzioni esatte degli ingredienti bisogna scriverle per il blog ma quando si è bravi come te si mette lo zucchero finchè è dolce appasta l'impasto, la farina finchè non ha la giusta consistenza, eccetera...
RispondiEliminaMi sorge un dubbio. Non è che la zia brontolona sei te? :D
ma che meraviglia! naturalmente va nel cassetto delle tortine da preparare! con un tè profumato dev'essere meravigliosa!
RispondiEliminaun abbraccio. fede
è nelle cose semplici di una volta che si sentono i veri profumi e sapori e poi il racconto è uno spasso:-)
RispondiEliminabaci imma
ahahhah, sto cercando disperatamente di ereditare la capacità di dosare "a occhio" dalle mie nonne! speriamo bene! ho sorriso leggendo il tuo racconto: conosco troppo bene quella situazione :-D la torta sembra davvero super, complimenti a zia gabriella ;-)
RispondiEliminaGuarda questa tua zia è sputata mia mamma nelle dosi.
RispondiEliminaehehe!
E devo dire che comunque vado meglio anche io così ad occhio che a pesare tutto...
boh!
Ciao, ho già fatto parecchie tue ricette e sempre con ottimi risultati sebbene io sia alle prime armi in cucina (se hai tempo di fare un giretto nel mio blog le trovi tutte!)...e questa qui della Zia Gabriella non posso certo lasciarmela sfuggire!che bontà...le cose semplici sono sempre le migliori!
RispondiEliminaBuona giornata
adoro cucinare: faccio come tua cognata, con la variante che, poi, a fine ricetta, mi segno tutto (insomma, un po' il suo e il tuo lavoro uniti! ;) ).
RispondiEliminason capitata qui per caso, ma mi sono innamorata... ti linko con entusiasmo!!
I really really love your blog, the design is amazing, and it is simply a formidable source of inspiration! :)
RispondiEliminaQuesta me la segno... ormai ho in archivio praticamente tutte le tue ricette !
RispondiEliminaOttima!come tutte le tue ricette ovviamente!Ti leggo spesso e ogni volta rimango sbalordita dalle delizie che riesci a fare.
RispondiEliminaTi voglio fare una domandina:quando dici"torte come queste vanno a forno quasi freddo" cosa intendi?a quali torte ti riferisci?
grazie e ancora bravissima.
Ciao Sonia
Anche la mia mamma fa sempre tutto ad occhio...è impossibile capire le dosi!Ma ha un aspetto delizioso!
RispondiEliminaGrazie per la conversione in dosi certe!!!!
Ciao
Eheh, beate quelle nonne e quelle zie che per davvero cucinano cosí!
RispondiEliminaLa foto di questa torta, cosí bella nella sua semplicitá, mi fa venire voglia di tornare bambina.
A questa ci avrei proprio rinunciato se non ce l'avessi riportata con tanto di interpretazione personale, perché se a te riesce tutto (e parli della zia Gabriella poi!) a me fare cosí a casaccio porterebbe solo un sacco di grane e una schifezza finale!
Grazie e complimentissimi!
io non riuscirei proprio a fare le ricette ad occhio!!! questa torta dev'essere buonissima! copio, copio!!! un bacione.
RispondiEliminaNon conosco "zia Gabriella" ma l'adoro!!! Io ho una sorella di nome Gabriella ma direi che a tua cognata somiglio più io...improvviso sempre, dal nulla riesco a creare delle cose che sorprendono anche me stessa.....risultato? A volte le ricette sono irripetibili. Si , insomma "ricette di una sola volta" dicono in casa.
RispondiEliminaComplimenti per la torta, direi che hai azzeccato bene gli ingredienti ...anche il consiglio del forno appena acceso è da tenere presente. ciao Rorò un bacio a te e a "zia Gabriella". Oltre alle tue ricette quando ne hai altre sue proponile! :)
Non c'è bisogno di montare le chiare, la provo e ti faccio sapere.
RispondiEliminaGrandissimi complimenti per il tuo blog !
Io non lo sapevo questo trucchetto per non fare la cupoletta o peggio ancora il cratere!!! Proverò sicuramente la prox volta magari proprio con questa torta! Buona serata Laura
RispondiEliminaDopo tutto questo bel racconto non la si può non provare! BAci
RispondiEliminaquesto trucchetto me lo voglio proprio appuntare!
RispondiElimina..Torta da credenza..
RispondiElimina..Paoletta.. sei un mito!!!
Silvia Sm+
per me riuscire a preparare un dolce "a occhio" è una specie di magia! ci vogliono poteri arcani per riuscirci!!! io senza bilancia non saprei fare niente!!!
RispondiEliminaMa che bello il racconto e che buona la ricetta!
RispondiEliminaSARA
RispondiEliminaCiao Carissima, io la torta l'ho appena fatta ma purtroppo è venuta una specie di focaccia, cupolone al centro e cruda non al centro ma nella parte sottostante. Ai tuoi ingredienti ho aggiunto un uovo in piu' perchè avevo solo uova medie e nei 160 ml di latte 20 ml di liquore al limone ( ma alla fine sempre 160 ml di liquido).Dov'è l'errore?
Il profumo è buonissimo e la parte superiore è soffice e delicata.
HEEEEEELLLLLLPPPPPPPPP!!!!!!!!!!!
Grazie Sara!
Mmmmm....Chissà che profumo!
RispondiEliminaMi piace la zia...anch'io adoro la teoria del "vado ad occhio", infatti questo è poi il dramma di scrivere la ricetta...
RispondiEliminaBuona questa torta e per le foto, beh sempre più belle.
Un caro saluto.
Ciao Paoletta..... ottima questa torta di zia Gabriella!!!
RispondiEliminaEcco un'altra ricetta da provare... copiata dal blog di Paoletta ;-)
Bacioni, Ivonne
Messa in forno or ora... Poi ti faccio sapere. Grazie mille del tuo tempo e della ricetta ed un abbraccio a Zia Gabriella! :D
RispondiEliminaCri
Paoletta ieri pomeriggio ho provato questa meraviglia di dolce....è venuto buonissimo.Morbido e delicato.si scioglieva in bocca. Una meraviglia! :)
RispondiEliminaEccomi!
RispondiEliminala zia Gabriella è passata di qui ieri sera ed ha letto tutto, la ricetta che dice sempre non avrebbe rifatto perchè chi si ricordava cosa aveva messo??
E poi ha letto voi, sì, ha letto tutti i commenti, uno ad uno, ed è stata molto, ma molto felice...
Poi mi ha detto che prossimamente vuol fare i taglioni fatti in casa in brodo di pesce di lago, ha chiesto a due vecchie signore del lago Trasimeno, le hanno dato due ricette diverse, ha detto che, ovviamente, farà il suo mix!! :)) verrà fuori il solito capolavoro, io spero di assistere, o che si ricordi come li avrà fatti per poter lontanamente replicare!!
@Genny, ovviamente sì, mia sorella per esempio ;)
@MrSmith, perchè senza chiare montate?? Aggiungi, quindi, le uova intere? Fammi sapere chè sono curiosa...
@SARA, eh non so che è successo, per le uova io grosse intendo quelle da 70 gr e rotti, se ne hai messe 4 da 65 per esempio, son troppe.
Forse sarebbe stato meglio 3 uova e 1 tuorlo. Anche perchè, il fatto che sia rimasta mezza cruda, mi fa pensare ad un impasto troppo molle, oppure non aveva finito di cuocere??
Per il liquore, non saprei, se alla fine ha fatto o meno la differenza...
Per la cupoletta, ma non è che hai infornato a forno già caldo??
Io direi di riprovarla e far tutto esattamente come ho scritto, poi fammi sapere!!
@JJpeste, davvero?? Mi fa tanto piacere, fammi sapere :)
@stella ne sono felice, poi dimmi se lo posterai, verrò a vedere ;)
A TUTTI, un bacio e buon we!!
25 aprile 2009 11.12
Carissima Paoletta, la torta è venuta bene... nel senso che il sapore era squisito...
RispondiEliminaHo riscontrato un problema però... è implosa! Non so se, metterla fuori sul terrazzo a raffreddare o toglierla dallo stampo troppo presto possano aver causato il problema.
Era splendida... Poi...
Mi sai spiegare perchè si è sgonfiata? Ti ringrazio.
Ora mi butto a pesce sulla Torta di mele affondate! Grazie e passa una splendida domenica! PS... appena scopro cos'ho sbagliato... la rifaccio al volo, perchè era davvero buonissima! Grazie ancora.
Cri
@Cri, oh mannaggia!!
RispondiEliminaIo di solito, questa anche, le faccio raffreddare in forno sportello semiaperto. Non so se sia questa la causa... intanto, ti dico, che dopo averti letto, mezz'ora fa', sono corsa in cucina a rifarla!!
Mi son detta, sia mai che ho pesato male?? Fosse stata una botta di fortuna, quella della prima volta?
Ora è in forno, poi ti dico!
Ma nel frattempo mi viene un dubbio, forse sono stata poco chiara e se così me ne scuso in anticipo :(((
Ma dopo aver montato burro e zucchero con le fruste, hai continuato a montare sempre con le fruste aggiungendo un tuorlo alla volta e non mettendo il secondo finchè il precedente non era amalgamato?
E poi continuando ad aggiungere latte e farina, hai continuato sempre con le fruste (bassa velocità) aggiungendo pian piano e alternando latte e farina??
E poi, invece, per amalgamare gli albumi a neve ferma, un cucchiaio, senza fruste, incorporando aria dal basso in alto?
Se non si capisce la storia delle fruste/cucchiaio, dimmelo che correggo! Non sia mai non dovesse riuscire qualcun'altro, mi dispiacerebbe moltissimo... sempre che la causa sia questa, ovviamente !
Ti aggiorno più tardi o domattina :)
l'ho fattaaa!! ieri pomeriggio :D appena ho tempo metto le foto, cmq è davvero morbidissima, buonissima, e devo ammetterlo è più buona di quella che faccio io di solito... era un po' che cercavo una ricetta per una torta così, e ormai facevo la mia, se non altro collaudata. ma questa è meglio... molto meglio.... ciao paoletta, grazie, e grazie a tua zia gabriella
RispondiEliminaCara Paoletta stamattina ho preparato questa torta per i miei bambini l'hanno letteralmente divorata: è buonissima!
RispondiEliminaHo letto un po' i commenti e essendo questa una torta appartenente alla famiglia delle paste margherita forse ho capito dove sta il problema riscontrato da alcune in merito alla sofficita'.
Spesso capita se si aggiungono troppi liquidi e grassi che il tempo richiesto in forno sia maggiore rispetto ad un classico pds, e il colore della superficie spesso puo' trarre in inganno: meglio prolungare piu' la cottura con una fessura aperta come dici tu che tirare tutto fuori prima... si rischia un crollo e un impasto interbnamente un po' troppo compatto.
Secondo me latte e uova vanno messe a temperatura ambiente, mettendole fredde oggi ho notato che l'impasto soffriva a crescere ma alla fine l'ho spuntata io ;)
Ho pesato le mie uova: erano circa 65 gr. l'uno... quindi diciamo che ho usato uova medie!
Altra cosa fondamentale sono gli albumi incorporati all'impasto: bisogna stare attenti a non smontarli per non far perdere al dolce sofficita'!
La zia gabriella andra' ad occhio per gli ingredienti ma sul procedimento stara' attentissima ne sono sicura.. e conoscera' il suo forno bene come le sue tasche! :)
Comunque questa e' la mia torta della zia Gabriella
http://www.flickr.com/photos/marjlet/3480393542/
grazie davvero per la ricetta, penso che diventera' la mia torta del mattino!
un bacio
Ah Paoletta dimenticavo, ho dimezzato il lievito: ne ho usato mezza bustina.
RispondiEliminaAvevo paura che esplodesse al centro :)
Forno sempre tiepido come consigliato da Grazina, ormai faccio sempre cosi'... a pensare che all'inizio non ci credevo a questa cosa invece adesso non sia mai che inforno un pds con una temperatura superiore a 60 C' :D
@Cri, eccomi in ritardissimo!!
RispondiEliminaDunque, come ti dicevo l'altra sera l'ho fatta, e mi è venuta benissimo, esattamente come la prima volta. Forse ci ha messo 5' in più a cuocere, ma sono tante le varianti della cottura che mi sento di lasciare i 45' circa ;)
Per il resto, marjlet che è una grandissima esperta di torte di questo tipo (e non solo) credo che abbia dato, ed è stata gentilissima a farlo, tutte le spiegazioni del caso.
@marjlet, la tua tortazialella è stupenda, e ti ringrazio infinitamente per essere accorsa in mio aiuto, io sai bene che in questo campo, quello delle torte margherita, e similari, vado a naso, un po' come la zia, a dar risposte e spiegazioni faccio un po' fatica!
In ogni caso, meglio correggere la dose di lievito, secondo me hai ragione tu e non la zia Lella ;)
@SABINA, grazie!! Aspetto di vedere le foto :)))
Carissima Paoletta,
RispondiEliminagrazie di cuore per la risposta! :D
Allora, io ho seguito tutto il procedimento, ma senza fruste.. ho fatto tutto a manina! E' venuta ottima...
Credo che la causa sia stata il maltrattamento finale. L'ho tolta dallo stampo troppo presto, messa su un piatto.. forse non ha gradito l'esere maneggiata.
Ad ogni modo, ci riprovo di sicuro, perchè è davvero squisitissima... E stavolta, per aggiungere un tocco di porcosità, provo a farcirla di crema chantilly...
Intanto, mi sto preparando a fare la torta di mele...
Prometto di trattarla con dolcezza ed amore! Ti faccio sapere!
Buon weekendone!
Un abbraccio e grazie della tua costante presenza. E' veramente bellissima sta cosa che ci segui con amorevolezza. Mi fai sentire "in famiglia!" Adoro questa sensazione di calore.
Ciao.
@JJpeste, grazie a te, sei dolcissima :))
RispondiEliminap.s. vado ad aggiungere alla ricetta i consigli di marjlet...
una meraviglia....
RispondiEliminauno sciogliersi in bocca delizioso..
un sapore d'infanzia :-)
@Alessandro, ciao! l'hai provata?
RispondiEliminaAppena ho visto la ricetta mi sono detta...mmmm che spettacolo! Questa si fa...infatti è stato un successone!!L'ho pure fotografata e messa su flickr, anche se il risultato non è lo stesso delle tue foto!! http://www.flickr.com/photos/11825144@N05/3490646551/
RispondiEliminaDimenticavo, io ci ho aggiunto delle goccie di cioccolato...
Ancora complimenti per il blog! Fantastico!
@Martina, vista è davvero bella :)
RispondiEliminaci stavano bene, eh, le gocce !!
Ciao Paoletta!
RispondiEliminaPasso da te spesso e volentieri, anche se non ti ho mai scritto...
Mi sono finalmente decisa a fare questa torta ma c'è qualcosa che non funziona: l'ho fatta 2 volte, dimezzando la bustina di lievito la seconda volta (p.s. comune lievito per dolci in che si trova al supermercato??), ma mi succede lo stesso che la superficie si rompa. Inoltre, siccome la torta prende troppo colore, gli ultimi 10 minuti la copro con un foglio di alluminio...col risultato che non cuoce bene come dovrebbe e si sgonfia una volta fuori dal forno. Parto col forno a 50° arrivando ai 170°....forse dovrei arrivare a 160° senza foglio di alluminio? Una domanda: quando spegni il forno, lasci dentro la torta a sportello semi-aperto finchè si fredda?
Lo so che è passato un pò di tempo da questo post ma spero tanto in un tuo aiuto!
Grazie per lo spirito, l'allegria, "i colori" e le ricette precisissime del tuo blog!
Elisa
@Elisa, ciao e benvenuta :D
RispondiEliminanon è una torta facile, un pochino sopra si spaccò anche a me, pure infornandola a forno tiepido. hai letto i consigli di marjlet che ho pubblicato nel post?
comunque, sì, spengo il forno e la lascio raffreddare dentro, con lo sportello a fessura, se o si affloscia.
un abbraccio :)
Ciao Paoletta, ero tutta contenta di fare questo dolce da credenza che mi ispirava assai, ...ora è in forno, e leggendo i commenti mi sono un po' preoccupata! però ho seguito passo passo la ricetta, speriamo bene!l'unica cosa, gli albumi li ho montati fermi ma non fermissimi, ricordando quel che dice montersino sugli albumi da amalgamare ad un impasto più sodo...insomma,incrocio le dita e ti faccio sapere! :-)
RispondiEliminaCiao Paoletta, spero che tu legga, vedo che sei in un periodo leggermente indaffarato... :-P L'ho poi fatta, devo dirti che è la torta da credenza più buona che abbia mai provato...per me, eh! ;-D Un bacio buon lavoro!
RispondiEliminagrazie anto, leggo, leggo... il fatto è che poi mi si accumulano i commenti, e a volte non ce la faccio a rispondere!
RispondiElimina... poi le mail scendono e... altre volte, come stasera, me le vado a riguardare, ed è una gioia rileggerle :))
un bacio
Cara Paoletta, devo ringraziarti davvero. Ho provato la tua torta e ne sono rimasta incantata. E' deliziosa, profumata, soffice ma compatta, buona, come le torte di una volta. Mi ha ricordato una specie di "panettone" (lei lo chiamava così, per via della forma a cupola in cui lo infornava) che faceva mia madre tanti anni fa...Mi sono innamorata al primo assaggio! :)
RispondiEliminaL'ho pubblicata sul mio blog, spero non ti dispiaccia.
http://ilprofumodellemadeleines.blogspot.com/2010/09/sapore-di-casa-sapore-di-buono.html
ciao,
RispondiEliminami chiamo Silvia, ti volevo solo dire che ho provato a fare questo dolce, ed è stato il primo dolce che ho fatto nella mia vita... ho voluto fare una sorpresa a una persona, e quando l'ha assaggiato ha detto che era venuto buonissimo ed ero stata brava.... quindi sorpresa riuscita con successo!... Grazie per la ricetta e i consigli!
(anche se per me completamente digiuna di nozioni di pasticceria la cosiddetta "prova stecchino" è stata un po' ostica!!)
grazie
Silvia
Complimenti per il tuo Blog e per le tue ricette; questo dolce è buonissimo.
RispondiEliminaAvrei una domanda fare....per una teglia di 30 cm dim. posso raddoppiare tutti gli ingredienti?
Grazie
Costanza
Sai che l'ho fatta e l'ho rifatta e che è una delle mie torte preferite?
RispondiEliminaGrazie per aver condiviso con noi la ricetta.
Stefania