sabato 12 luglio 2008

Conserva di Albicocche

Adoro fare le marmellate, mi piace aprirne un vasetto e risentire il profumo dell'estate.
E, dopo quella di fragole, ecco quella di albicocche... e presto toccherà a quella di pesche! L'anno scorso, ero alla mia prima marmellata e usai il fruttapec, ma il sapore che ha quella fatta col metodo naturale non ha paragoni...
Di metodi ce ne sono molti per fare le marmellate e molti li ho provati, questa volta ho voluto mettere in pratica quello dell'Artusi, ne viene fuori una conserva dolce, delicata, quasi una salsa... se vi piace la marmellata molto soda, questa non fa per voi!

Confettura di albicocche

Ve la copio qui esattamente come scritta da lui, ma con le mie piccole modifiche.

CONSERVA DI ALBICOCCHE dell'Artusi

Se la conserva di susine è la peggiore di tutte, (mica vero, però ;) ... ) questa è invece una delle più gentili e però incontra il gusto generale.
Prendete albicocche ben mature e di buona qualità, essendo un errore il credere che con frutta scadente si possa ottenere lo stesso effetto; levate loro il nocciolo, mettetele al fuoco senz'acqua e mentre bollono disfatele col mestolo per ridurle a poltiglia. Quando avranno bollito mezz'ora circa, passatele dallo staccio (al passaverdura) onde nettarle dalle bucce e dai filamenti; poi rimettetele al fuoco con zucchero bianco fine e in polvere nella proporzione di otto decimi e cioè grammi 800 di zucchero per ogni chilogrammo di albicocche passate (io ne ho usato 700 gr). Rimovetele spesso col mestolo fino alla consistenza di conserva, la quale si conosce versandone di quando in quando una cucchiaiatina in un piatto, sul quale dovrà scorrere lentamente. (Io ho fatto bollire circa 1 ore e 1/2, per averla più soda, basterà aumentare il tempo).
Versatela calda nei vasi e quando sarà diaccia copritela con la carta oliata dei salumai aderente alla conserva, e turate la bocca del vaso con carta grossa legata con lo spago all'intorno.

(Io procedo in questo modo: faccio bollire i vasetti per 1/2 ora e li lascio raffreddare nella stessa acqua. Quando la marmellata è quasi pronta, li metto ad asciugare in forno a 120°, poi invaso la marmellata bollente, chiudo e capovolgo i vasetti su un telo di cotone, copro con un altro telo e dopo qualche ora avranno fatto il sottovuoto).