sabato 20 ottobre 2007

Le Ricette dei Lettori: Torta col coperchio

Ecco la ricetta della mia torta di mele preferita, che in casa chiamiamo la “torta con il coperchio”.
Si tratta di un dolce tedesco, la cui ricetta è arrivata nella mia famiglia da una vicina di casa della mia nonna paterna, negli anni ’40 e ‘50. Questa signora, nata in Baviera e poi sposata con un italiano, preparava dolci deliziosi e, soprattutto, confezionava a Natale una quantità smisurata di biscotti di vario tipo e li regalava poi, confezionati in pacchetti rigorosamente avvolti in carta velina bianca, chiusi con nastro di raso rosso ed accompagnati da un rametto di abete e da una candelina rossa, praticamente a tutti: ai parenti, agli amici, ma anche al postino, al portinaio, ai negozianti presso i quali si serviva...
Si chiamava Augusta (nome che, conoscendola, le stava a pennello anche per l’aspetto fisico) ma, in casa nostra ci si riferiva a lei chiamandola semplicemente “Frau” (“Signora” in tedesco).
Per misteriosi giri del destino le ricette sia dei biscotti sia delle sue torte (quella di Natale con le noci è una meraviglia) sono finite a mio padre che adesso le ha passate a me.
Lo so: avrei dovuto partecipare al giochino di Natale e inserire le ricette, ma – tra confezionare i pacchetti dei biscotti come Frau insegnava, preparare i regali per il piccolo Giò e per tutti gli altri, allestire il pranzo di Natale e, non ultimo, lavorare – non ho proprio avuto il tempo: ci sarà tempo l’anno prossimo?

Per ora ecco la ricetta della

“Torta con il coperchio”

Ingredienti:
* Pasta frolla (niente ricetta, quella vera è una poi ognuno ha la sua versione, comunque io uso 300 grammi di farina, il resto viene di conseguenza).
* 4 mele renette (ma se vedete lo stesso modello di torta in Baviera, risulta così alta che credo che ne mettano almeno 6) più una
* 1 cucchiaio di zucchero
* 2 cucchiaini di cannella
* 1 manciata abbondante di uvetta
* a piacere pinoli o noci

Sbucciare 4 mele, tagliarle in quarti poi in fette spesse e quindi a pezzetti; metterle in una ciotola capiente con lo zucchero, la cannella, le uvette precedentemente ammollate e i pinoli o le noci, mescolare e lasciar insaporire.

Dividere la pasta frolla in due parti, una delle quali un po’ più abbondante. Stendere la parte più grande e foderare una tortiera ad anello (con il fondo mobile) precedentemente imburrata e cosparsa di biscotto grattugiato, cercando di fare in modo che rimanga un bel bordo alto di pasta; versare il ripieno dopo aver scolato le mele, altrimenti la pasta rimane troppo bagnata.
Livellare e – per fare una cosa ben fatta – sbucciare l’ultima mela, tagliarla a fettine sottili e ricoprire il ripieno disponendo le fettine a cerchi concentrici. Stendere la pasta frolla rimanente (ecco il coperchio!) e ripiegare i bordi per chiudere la torta, sigillando bene.
Cuocere in forno per circa un’ora.
In Baviera la servono con un bella tazzina di panna montata

Claudette

Le Ricette dei Lettori: riso al latte con zafferano

Carissima Paoletta, mi chiamo Silvia mi piace cucinare tempo permettendo. A nessuno in famiglia, nè per tradizione (figli e nipoti di romagnole) nè per gusto personale, piace il mordi e fuggi già pronto, cucinato, surelato (ci manca solo digerito) del banco frigo!!
Vorrei lasciarti una ricetta molto semplice che ho già lasciato anche su GZ col nome Silviotta, vedi tu se ti va di pubblicarla qui sul tuo blog! E' una variante del riso al latte, ricordo d'infanzia, associata ad una spezia che da qualche tempo ho cominciato letteralmente ad ADORARE! ... lo zafferano.

Riso al latte con zafferano

Per 4 persone metto 4-5 tazzine da caffè di riso carnaroli e lo sfumo con un vino bianco, generalmente quello che trovo in frigo, purchè non troppo aromatico. Poi lo bagno con latte caldo e lo aggiusto di sale, e appena asciugato un pochino continuo la cottura tirandolo con latte caldo e lasciandolo molto "morbido".
Un minuto prima di spegnere il fuoco aggiungo lo zafferano (preferibilmente in pistilli, almeno 3 a testa) precedentemente bagnato in una cucchiaiata di latte caldo e lasciato li in "infusione" fino a questo momento.
A gusto personale una spolverata di grana, ma non troppo! mi piace il sapore del latte in questo piatto.

Un caro saluto, tanti complimenti per il sito veramente ben riuscito, luminoso pulito ricco di spunti e semplice da consultare! Ciao

Silvia Zuccherelli, Forli'


Le Ricette dei Lettori: Torta tipo Barozzi

Ciao Paoletta! Mi chiamo Maria Elena e sono quella rimasta incantata dai tuoi croissants!! Ti scrivo da un paesino in provincia di Modena, Spilamberto più precisamente, patria dell'aceto balsamico, del nocino e degli amaretti di Spilamberto!
Ma oggi ti vorrei dare questa ricetta a me molto cara di una torta anch'essa simbolo della mia zona, anche se non nata qui nel mio paese ma a poca distanza da qui. Infatti si tratta della rinomata Torta Barozzi, simbolo di Vignola, il cui segreto non ti posso svelare perchè nemmen io lo conosco... (E' custodito gelosamente dagli inventori di questa sublime torta, i proprietari della pasticceria Gollini di Vignola. Se ti capita di passare di qui non puoi non fermarti a comprarne una! Insuperabile...).
Tuttavia questa versione che chiamerò Torta Tipo Barozzi, si avvicina molto all'originale. La ricetta me l'ha data una mia vecchia zia e fin da bambina la preparavo assieme a mia mamma ed era un successone ogni volta! Ecco qui la ricetta.

Torta tipo Barozzi

Ingredienti:
150 gr burro
200 gr zucchero
4 uova (4 tuorli e 4 chiare)
miscela cosi composta: 100 gr cacao amaro più 100 gr zucchero
150 gr mandorle tostate e tritate fini fini
1 tazzina caffè forte, zuccherato e freddo
3 cucchiai di caffè in polvere
un pizzico di sale

1 stampo in alluminio e carta stagnola

Procedimento:
Preparare lo stampo di alluminio foderandolo di carta stagnola, ma in modo che i fogli di stagnola siano piu lunghi, strabordanti lo stampo abbastanza da consentire di ricoprire il dolce una volta tolto dal forno.

Prima di tutto tostare in forno le mandorle (non troppo) e tritarle fini fini. Poi montare i 4 tuorli con lo zucchero finche son belli spumosi. Unire poi a questo composto il burro ammorbidito, e in seguito le mandorle, la miscela di cacao amaro e zucchero poi la polvere di caffè e la tazzina di caffe freddo e dolce. Infine incorporare gli albumi (montati a neve con un pizzico di sale) facendo attenzione che non si smontino troppo.

Versare il tutto nello stampo e infornare in forno caldo a 180 gradi per circa 40 minuti, senza però ricoprirlo con la stagnola che straborda. Quando il dolce è cotto, farlo raffreddare e coprirlo con la sua stagnola.
Una caratteristica della torta Barozzi è proprio di essere impacchettata dentro la carta di alluminio e cosi si deve presentare, senza essere ricoperta da zucchero a velo o altro.... Servire a cubetti, ottima anche con contorno di crema di mascarpone, una bontà!!

Spero ti piaccia questa ricetta :-))
Maria Elena, Spilamberto