venerdì 19 ottobre 2007

Le Ricette dei Lettori: Cheese Cake di Janene

Carissima Paoletta,
Sono Sara, una lettrice-divoratrice del tuo blog ormai da un annetto circa (anzi forse anche di più:) Ho 30 anni e vivo a Cherasco (un piccolo paesino in provincia di Cuneo) con mio marito Francesco e due gatti, Sofia e Zizou.
Prima di tutto mi contagiano l'energia e l'allegria che trasmetti attraverso immagini e parole... e poi nutro una sincera ammirazione per chi è così bravo a creare quei magnifici lievitati che adoro mangiare, ma che guardo ancora con una sorta di timore reverenziale per quanto riguarda la preparazione!
Inoltre ti ringrazio per il grande supporto che mi dai con le mille ricette che pubblichi... non sai quante volte mi hai salvato, ma che dico salvato, mi hai fatto fare una splendida figura!!!
Io amo cucinare! E l'ho scoperto fin da quando ero piccolina... amo prepare soprattutto i biscotti e i dolci in generale, ma ho una vera passione per la sperimentazione!
Il mio blog non è dedicato a questo straordinario mondo, ma a un altro universo, quello dell'arte (che a mio parere non è poi così lontano... in fondo sempre di creatività di tratta). Ho aperto il mio blog principalmente per lavoro, sperando che contribuisca a far conoscere gli artisti che espongo...Poi ho scoperto che è piacevole aggiornarlo, caricare le foto già studiate ad hoc, scrivere... MA TORNIAMO A NOI!
Quando ho letto questa idea delle ricette americane non ho resistito, e ho pensato: finalmente posso dare un contributo attivo anch'io!!! Così sono andata a pescare dalla libreria il mio quadernetto-ricette zia Janene.
Annoto infatti tutte le ricette che mi riprometto di sperimentare non appena ho un minutino libero, su centinaia di quadernetti sparsi ovunque. Uno di questi è dedicato a Janene, sposa del fratello di mia mamma, americana e chef. Anni fa venne in Italia, precisamente qui in Piemonte, proprio perchè, affascinata dalla nostra cucina, volle impararne i segreti direttamente sul territorio. Poi conobbe zio Beppe... e decise di fermarsi qui. Ormai sono passati nove anni, hanno una splendida bimba.
Da allora quanti pomeriggi ho trascorso a casa loro... una piccola cascina in campagna, con una altrettanto piccola e rustica cucina che lei ha saputo trasformare nel mondo delle meraviglie!
Spesso all'ora di merenda, spariva in cucina e poi... in un nonnulla il profumo dal forno invadeva tutte le stanze e poi arrivava in giardino... il suo modo di cucinare è pittoresco, molto preciso, ma con dei tocchi di improvvisazione. In più la sua è una cucina che combina ricette americane e piatti della antica tradizione ebraico-americana. La sua famiglia ha infatti origini ebraiche.
La prima cosa che ho imparato è stata la cheese cake classica; ho seguito passo passo tutto ciò che faceva (lei andava a occhio, io cercavo di pesare e annotare tutto...). Sembrava difficilissimo all'inizio, ma poi la Cheese Cake di Janene è diventata una torta familiare, che spesso preparo per i miei amici, per i loro compleanni. Infatti, nella cultura americana, è una torta da anniversario.
Purtroppo non ho la foto, ma comincio col lasciare la ricetta e poi magari, proprio con questo simpatico pretesto, la preparo e la fotografo!
Le dosi possono spaventare a una prima lettura :))) ma io ho provato anche dimezzando tutto ed è venuta ugualmente bene ma un pò più bassina.


CHEESE CAKE DI JANENE

Accendere il forno, temperatura 160°.

TORTA
5 confezioni di formaggio spalmabile "Philadelphiia" da 250 grammi (usano proprio quello negli Stati Uniti, pare che sia americano!)
3 cucchiai di farina
5 uova + 2 tuorli
125 ml di panna da cucina
340 grammi di zucchero
estratto naturale di vaniglia 1 cucchiaino (o i semi di una bacca)
la scorza di un limone

FONDO BISCOTTATO
4 cucchiai di zucchero
6 cucchiai di burro
200 grammi circa di biscotti secchi o frollini (lei usa i Rigoli del Mulino Bianco o i Novellini)
Cominciare con la preparazione dello stampo. Deve essere a cerniera, di circa 25 cm di diametro. Importante: va foderato esternamente con della carta alluminio, come se si creasse un guscio protettivo ulteriore della teglia.
Poi considerare che la torta andrà cotta a bagno maria, quindi preparare un'altra teglia che possa contenere il nostro stampo con la torta.
Volendo potete usare la carta da forno pizzicandola tra il fondo della teglia e la cerniera, rivestendo quindi solo la base della teglia. Infatti i bordi essere liberi e a contatto con l'impasto per avere un bel risultato alla fine.

PREPARAZIONE FONDO BISCOTTATO
Sbriciolare per bene i biscotti (volendo si possono tritare nel robot con le lame) battendoli con un pesta carne dopo averli "imbustati" nella carta da forno o in un sacchetto di carta del pane. Fare una crema con il burro e lo zucchero e poi unire la "farina" di biscotti fino a ottenere una impasto omogeneo. Stendere per bene l'impasto ottenuto sul fondo delle teglia a cerniera e compattare accuratamente livellandolo con il dorso di un cucchiaio di metallo.
Porre in forno per circa 4 minuti a 160°. Ritirare dal forno e lasciare raffreddare. Nel frattempo preparare il "contenuto".
In un contenitore piuttosto capiente (deve starci un bel po' d roba) ridurre il fromaggio a una consistenza creamosa, aggiungere lo zucchero, la vaniglia e la scorza di limone, poi unire le uova e i tuorli uno a uno fino a incorporarli perfettamente. A questo punto aggiungere la farina pian piano facendola scendere da un settaccio. Volendo per tutte queste operazioni si possono usare le fruste elettriche a bassa velocità.
A questo punto rovesciare la nostra crema bianca sul fondo biscottato e livellarla.
Porre la teglia con la torta all'interno di un'altra più grande (io ne uso una rettangolare piuttosto profonda) nella quale verserete dell'acqua calda. Il livello dell'acqua deve arrivare circa a metà altezza dello stampo rotondo contenente la torta.
Mettiamo tutto in forno caldo (160°) per circa 1 ora e 15 / 1 ora e mezza. Se dovesse scurirsi troppo coprite la superficie con della carta stagnola o da forno.
Qui ho notato che a seconda del forno i tempi cambiano anche di un quarto d'ora. Per essere sicuri, vale il solito trucco dello stecchino di legno infilato nel dolce: dovrebbe uscire asciutto. Inoltre la consistenza sarà morbida ma abbastanza compatta e non "traballante" come quella di un budino, per intenderci. Anche se all'apparenza può sembrare appunto morbido, dopo la cottura il dolce deve essere lasciato raffreddare completamente e poi riposto in frigo per almeno due ore.Va tirato fuori mezz'oretta prima di consumarlo e sformato passando tutto intorno un coltello bagnato e aprendo la cerniera.
Ora, io l'ho sempre servito con il fondo della teglia sotto, so che non è il massimo, ma non mi riusciva di girarlo su un piatto come si fa per le torte normali. Ho visto però mia zia farlo con molta sicurezza.
Se avete usato la carta da forno "pizzicata" il problema non sussiste.
Per tagliarlo usare un coltello che avrete bagnato con dell'acqua. I, suggerimento è di immergerlo prima di tagliare ogni fetta.
Le varianti sono mille: questa è la versione "nature", ma si possono unire all'impasto frutti rossi, scaglie di cioccolato fritta tagliata a pezzettini piccoli. Il fondo biscottato può essere arricchito con frutta secca tritata (noci, nocciole, mandorle...) o cacao. Potete anche usare biscotti al cioccolato o integrali, per esempio.
Sono molto legata a questo dolce, perchè è stata la prima cosa che ho imparato da mia zia; è stato un modo per conoscerci meglio e per avvicinare me stessa al meraviglioso mondo della cucina, che oggi tanto amo.
Bene, ce l'ho fatta, ho vinto la timidezza virtuale e ho scritto la ricetta!
Te la invio con immenso piacere e continuo a seguirti con ammirazione e entusiasmo... spero di non avere dimenticato nulla....:)
Grazie per l'opportunità!