martedì 2 ottobre 2007

Le Ricette dei Lettori: la torta di riso di Nonna Giulia


Mi fa un immenso piacere presentarti la ricetta della Torta di Riso della mia amata nonna Giulia.
Lei purtroppo non c'è più, ma ogni volta che faccio una delle sue ricette sento la sua presenza, il suo odore di farina e cose buone... questa torta era la mia preferita da bambina e si narra fosse la torta degli sposi di Fossato, un paesello arrampicato sulla montagna pistoiese... e pensa un po' che in tempi lontani veniva guarnita con del prezzemolo fresco!! (beh, io non ho mai osato mettercelo sopra e neppure mia nonna... )
Ma eccoci qua alla ricetta:

La Torta di riso di Nonna Giulia
280 gr di riso (circa una tazza colma)
1 lt. di latte fresco
130 gr di zucchero
5 uova grandi
1 bicchierino da caffé di liquore Anice (vedi che fa proprio per te???)

procedimento: mettere sul fuoco una pentola con abbondante acqua, quando reggiunge il bollore buttare il riso e far cuocere 5/6 minuti, quindi scolarlo e mettere nella pentola il latte, aggiungere il riso e portare a bollore. Lasciar bollire qualche minuto, quindi versare il latte con il riso in una zuppiera, aggiungere lo zucchero ed il liquore e far raffreddare rimestando di tanto in tanto.
Imburrare ed infarinare uno stampo rettangolare (vanno bene anche quelli in alluminio).
Una volta raffreddato il composto, aggiungere le uova precedentemente sbattute e versarlo nello stampo, quindi infornare a forno caldo a 200° gradi per circa un' ora. In superficie si formerà uno strato ondulato dorato e marrone che significherà che la nostra torta è pronta!
p.s. per toglierla dallo stampo farla un pò intiepidire ma non raffreddare!!!

E' deliziosa ed ha un profumo avvolgente... provala!!
Cara Paoletta se mai ce la farò ad avere un mio blog questa torta ne sarà il manifesto in onore alla mia nonna che mi ha passato l'amore per la cucina!!
Ti saluto e complimenti per il tuo bellissimo blog!!

Valentina Spinetti da FB


Le Ricette dei Lettori: nidi x 6

La ricetta che propongo è di mia mamma, la ricetta delle feste, quello che ho trovato nel piatto tornando a casa, dopo avere avuto mia figlia, e adesso mi è ancora più cara perche la mia mamma è mancata da poco.
Non è una ricetta semplice e neanche leggera, ma da noi in Romagna il primo se non è complicato, elaborato e sostanzioso non è primo.

Nidi x 6
300 g farina OO
3 uova
150 g parmigiano
200 g prosciutto cotto
400 g mozzarella da pizza
250 g ricotta
50 g burro
250 g panna da cucina
500 ml circa di passata di pomodoro

Per prima cosa preparare una salsa mettendo su a freddo il burro (meno una noce) e la passata, salare e pepare e far bollire per una decina di minuti, deve rimanere liquida. Impastare le uova e la farina, coprire con una ciotola e far riposare. Intanto preparate una farcia con la mozzarella
tritata, la ricotta ed il parmigiano, amalgamando bene il tutto.

Trascorso il tempo di riposo della pasta, dividetela in tre e tiratela con il matterello in una sfoglia abbastanza sottile, vi assicuro che non è difficile con così poca pasta ed in questa ricetta non è possibile farlo con la macchinetta perchè il rettangolo che si otterebbe non va bene.
Una volta tirate le tre sfoglie vanno sbollentate in acqua salata e poi passate in acqua fredda, questa è l'operazione più delicata perchè bisogna cercare di non romperle, ma se dovesse succedere non preoccupatevi troppo, perchè una volta arrotolata con il ripieno non si noterà più.

Su ogni sfoglia stendete un terzo del prosciutto cotto e della farcia preparata, arrotolatela, come se fosse uno strudel e tagliatela a tronchetti di 3/4 cm di altezza, trasferiteli in una pirofila imburrata e cosparsa di un paio di cucchiai di salsa.

A questo puno su ogni nido mettere un cucchiaio di panna, diluita con un pò di latte ed uno di salsa, si devono bagnare bene, infornare a forno caldo 180/200°C per circa 20 minuti: questo
naturalmente è soggettivo, ma non devono assolutamente gratinare, altrimenti si seccano, devono restare bianchi e si deve solo asciugare il liquido eventualmente formatosi.

Vi assicuro che anche se sostanziosi sono delicati, questo è anche il primo preferito dalla mia suocera svizzera.
Ornella, Rimini


Le Ricette dei Lettori: le fette biscottate con lievito madre


Le fette biscottate con il lievito madre
200 gr farina 00
300 gr farina manitoba
200 gr lievito madre (rinfrescato)
80 gr zucchero
80 gr burro
3 tuorli
1 cucchiaio (circa 10-15 gr) miele
1 cucchiaino di malto d'orzo
5 gr sale
200/250 ml di acqua tiepida

Metto nella ciotola del kenwood le farine setacciate. Sciolgo il lievito madre con un po' di acqua tiepida e il cucchiaino di malto d'orzo e aggiungo alle farine. Mescolo a velocità minima. Sempre mescolando butto lo zucchero piano piano. Sciolgo il burro e quando non è più caldo, lo butto, insieme ad un'altra po' di acqua. Segue il cucchiaio del miele e i 3 tuorli, poi ancora acqua, la cui quantità, come ben sai, dipende dai giorni (più o meno umidi) e dalle farine. Aumento la velocità piano piano, fino ad arrivare alla 2.
Ci vogliono circa 20-25 minuti perchè incordi. Il sale lo metto quasi alla fine. Quando tutto l'impasto rimane bello attaccato al gancio, spengo. Rovescio l'impasto sulla spianatoia e con le mani belle unte lo divido in 2 parti che metto in 2 stampi per pane a cassetta di dimensione 35x11 precedentemente unti, o coperti con carta forno, se si preferisce e copro con pellicola.
Se si vogliono usare gli stampi da plumcake di alluminio, ne occorreranno 4, ma attenzione, io non sono favorevole a questo tipo di stampi, perchè, secondo me, l'alluminio stravolge i tempi di cottura!
Mettere a lievitare: ATTENZIONE: in inverno io impasto alla sera e lascio lievitare tutta la notte, dentro il forno e poi cuocio la mattina; in estate impasto al mattino e tengo d'occhio la lievitazione, ma in generale 6 ore sono sufficienti.
Scaldare il forno a 220°. Cuocere i primi 10 minuti a quella temperatura e per altri 20 minuti a 200° (queste temperature sono per il mio forno Smeg mod.SE206X)
Se dovessero prendere troppo colore, coprire con un foglio di alluminio. Io non spennello, ma se si vuole fare, perchè no!
Metto a raffreddare i pani su una gratella e il giorno dopo taglio a fette, le metto belle distese sulle teglie coperte da carta forno a tostare a 150°, nella parte centrale del forno, per 40-50 minuti, ovviamente girandole.

Vi garantisco che durante la tostatura si sprigiona un profumo da richiamare tutti i vostri vicini di casa!
Il malto d'orzo è davvero fondamentale, come dice Paoletta, ma per gli altri aromi, se qualcuno non ama il sapore del miele, può usare un cucchiaino di estratto di vanillia o dell'acqua di fiori di arancio, o magari, tutte e 3 le cose! I gusti son gusti!

Sandra, Firenze

Le Ricette dei Lettori: la torta di mele di zia Gabriella

Questa è una torta di mele diversa da tutte quelle che ho sempre mangiato perché rimane, come dire, umida, non so bene come spiegare quindi l’unica è assaggiarla!!
La ricetta è di mia Zia Gabriella che vive a Crespina in Toscana. Non hai idea del successo che ha avuto e di quante volte me l’hanno chiesta.

TORTA DI MELE DI ZIA GABRIELLA

4 grosse mele golden
120 gr. farina 00
250 gr. zucchero
50 gr. pinoli
100 gr. uvetta sultanina
100 gr. burro
3 uova
½ bicchiere di latte
la buccia grattugiata di 1 limone
1 bustina di lievito per dolci

In una zuppiera lavorare il burro morbido con lo zucchero fino ad avere una crema. Aggiungere la farina setacciata, poi le uova una alla volta, il latte e la scorza grattugiata del limone. Lavorare bene e poi aggiungere l’uvetta prima ammollata e strizzata (io non l’ho fatta ammollare perché sulla confezione di quella che ho comperato c’era scritto che non era necessario), i pinoli e il lievito setacciato. Lavorare bene. Rivestire una tortiera (io ho usato una a cerniera da 26 cm) con carta da forno (la ricetta originale prevedeva di imburrare e infarinare ma a me si appiccicava lo stesso; con la carta da forno ho risolto il problema) versare l’impasto e mettere sulla superficie le mele sbucciate e tagliate a fettine sottili disponendole a raggiera e mettendole molto fitte.
Infornare a 180° nella parte medio bassa del forno per 45 minuti circa.
Provala, è uno spettacolo.
Paola, Semiana

note mie: presa da "Libro della vera Cucina Fiorentina" di Paolo Petroni


Le Ricette dei Lettori: risotto ai peperoni, gorgonzola e taleggio

Mi chiamo Paola ho 37 anni e ti scrivo da Semiana, un paesino immerso nelle risaie della Lomellina in provincia di Pavia.
Ho scoperto recentemente il mondo dei blog di cucina, mi piace molto cucinare, in particolare i primi e i dolci, e mi piace molto sperimentare.
Vista la tua iniziativa e non avendo a disposizione un mio blog personale (3 figlie, marito, lavoro, casa grande e giardino immenso... ) volevo condividere con te e con chi ne avrà piacere un favoloso risotto sperimentato, e spazzolato, ieri sera.
L'idea è nata da un risotto ai peperoni assaggiato nell'agriturismo appena aperto nel mio paese e dal consiglio della mia amica Antonella per l'aggiunta del gorgonzola; per quanto riguarda il taleggio aprendo il frigorifero era lì che mi guardava e quindi...

RISOTTO AI PEPERONI CON GORGONZOLA E TALEGGIO

per 6 persone
- 3 peperoni grossi (1 rosso, 1 giallo e 1 verde)
- riso carnaroli (io mi regolo a pugni. La mia dose è di 2 pugni abbondanti di riso a persona. In questo caso ne ho usati 7)
- 1 scalogno
- 1 spicchio di aglio
- olio evo
- burro
- gorgonzola dolce e taleggio di quelli belli grassi, sai quelli che si sbrodolano e fanno la pancia (ho fatto a occhio, saranno stati + o -150/200gr di gorgonzola e 50/100 gr. di taleggio)
- brodo di carne

Ho preparato un trito con lo scalogno e lo spicchio di aglio. L'ho fatto soffriggere in olio evo e 1 noce di burro per qualche minuto. Nel frattempo ho pulito i peperoni e li ho tagliati a cubetti. Ho aggiunto i peperoni nella padella con il soffrittoe li ho fatti stufare a fuoco dolce per una decina di minuti. Ho aggiunto il riso e l'ho fatto tostare. Ho aggiunto 2 o 3 mestoli di brodo bollente, continuando ad aggiungerlo, ma solo un mestolo alla volta, man mano che il riso procedeva con la cottura e asciugava. Quasi a fine cottura ho aggiunto i formaggi tagliati a pezzi e una generosa spolverizzata di pepe nero.
Il risotto deve rimanere all'onda e cioè molto morbido quindi se quando si spegnete il fuoco sembra troppo asciutto, aggiungere ancora un po' di brodo. Io non l'ho usato ma secondo me ci starebbe bene anche una piccola spolverizzata di prezzemolo tritato alla fine.

Paola, Semiana

Le Ricette dei Lettori: smacafam

Ciao Paoletta mi chiamo Maura ho 44 anni e vorrei farti i complimenti per il tuo blog che seguo da qualche mese. Ho letto la rubrica dedicata alle ricette dei lettori e mi piacerebbe condividere questa ricetta che e' di una semplicita' e velocita' di preparazione incredibile, ma altrettanto incredibile e' il risultato.
E' un dolce che faceva il mio nonnino Alfonso. E' un piatto regionale (Trentino) ma ci sono secondo me diverse varianti anche riguardo al nome. Comunque mio nonno questo dolce lo chiamava SMACAFAM (traduzione: manda via la fame).

Smacafam

5 cucchiai colmi di farina,1 uovo 1/4 l latte, un pizzico di sale, 1 cucchiaio di zucchero.

Mescolare gli ingredienti con una frusta a mano, per ultimo l'uovo e mettere in una teglia antiaderente unta con un 1 cucchiaio o piu' d'olio di semi, mettere anche sopra un po' d'olio e
infornare circa mezz'ora a 180°/200°,quando vedi che comincia a fare le bolle le punzecchi con una forchetta e ci spargi sopra un paio di cucchiai di zucchero, termina la cottura quando vedi che è bello dorato. Si puo' mangiare sia tiepido (per me piu' buono) sia freddo.
Il mio nonnino a volte ci metteva anche delle fettine di mele prima di infornarlo, io preferisco senza.
Maura

Le Ricette dei Lettori: paccheri ripieni di mozzarella alle zucchine

Mi chiamo Emanuela ho 41 anni e sono mamma di due ragazzi di 18 e 16 anni vivo a Nova Milanese e non so come ma da quando sono diventata mamma ho cominciato a seguire le ricette e a comprare giornali di cucina, ormai ne sono invasa, non riesco a buttarli e pensare che non sapevo neanche cuocere un uovo al tegamino mentre adesso sono sempre in cucina.

Le prime ricette le ho imparate da mio marito, era lui che si occupava della cucina adesso invece non ci entra quasi più dice che l'allieva ha superato il maestro! mah, chissà se è poi così vero, comunque è per questo motivo che non ho ricette di famiglia tramandate perchè da ragazza in cucina non ci volevo proprio stare ma ho solo ricette trascritte su milioni di fogli svolazzanti che non mi decido mai a riordinare e tra i tanti ho trovato questa che penso possa andare bene per questa splendida occasione che ci stai dando, è il mio cavallo di battaglia estivo non si trova in nessun blog ne' giornale naturalmente visto che passo tutti i santi giorni a visitare, non dico tutti ma quasi, i vostri bellissimi blog dai quali ho imparato moltissimo resto sempre a bocca aperta per la bravura la competenza le foto e quant'altro volevo ringraziarti davvero di tutto cuore è così tanto che ti leggo che mi sembra di conoscerti e sarà un po' per questo che ho trovato il coraggio per inviarti la mia ricetta.
Grazie ancora per questa bella opportunità.

Paccheri ripieni di mozzarella alle zucchine
1 confezione di paccheri
2 mozzarelle
parmigiano reggiano
pangrattato
sugo fresco al basilico (con soffritto di aglio) q.b.
6 zucchine
sale olio

Lessare i paccheri in abbondante acqua salata, tenerli al dente perchè poi andranno in forno, nel frattempo trifolate le zucchine con olio d'oliva e salatele tenetele da parte, tagliate le mozzarelle a listine della grandezza giusta per riempire i paccheri che avrete scolato e raffreddato.
Prendete un teglia da forno spolverate con del pangrattato, sopra i paccheri riempiti poi le zucchine, il parmigiano e poco sugo, ancora paccheri etc. ultimo strato sugo, pangrattato e zucchine e via in forno a gratinare.
un abbraccio

Emanuela, Nova Milanese



Le Ricette dei Lettori: Nadalin ricetta tradizionale al lievito di birra

NADALIN ricetta tradizionale al lievito di birra

INGREDIENTI:
farina Manitoba gr 820
lievito di birra gr 20
zucchero gr 100
zucchero a velo 210 gr
burro 400 gr
uova 210 gr + 2 tuorli
acqua

glassa oppure un tuorlo, 40 gr di pinoli e zucchero a velo

PROCEDIMENTO:

1° impasto
lievito di birra 20 gr
farina Manitoba 100 gr
zucchero 30 gr
acqua 44 gr

Impastare tutto assieme per qualche minuto, fino a formare una palla ben soda ed amalgamata. Far lievitare coperto per 30 minuti a 25°C

2° impasto:
farina Manitoba 120 gr
acqua 60 gr
zucchero 20 gr
burro 20 gr

Montare all’impastatrice di Plurimix il gruppo impasto, inserire il 1° impasto, la farina e l’acqua. Lavorare alla 1^ velocità fin quando risulta tutto ben assorbito. A questo punto aggiungere lo zucchero e continuare a lavorare fino ad assorbimento completo e solo a questo punto il burro a “pomata”. Lavorare ancora per 5’ coperto (l’impasto è fatto quando si concentra al centro). Far lievitare per 30 minuti a 25° C

3° impasto:
farina Manitoba 200 gr
uova 60 gr
acqua 55 gr
zucchero 50 gr
burro 30 gr

Ripetere l’operazione dell’aggiunta degli ingredienti, farina uova ed acqua con Plurimix in funzione alla 1^ velocità fino a completo assorbimento, poi lo zucchero, assorbire bene ed infine il burro a “pomata”. Continuare a lavorare per altri 5’ circa (è pronto quando l’impasto si concentra al centro). Far lievitare coperto per circa 1 ora.

4° impasto:
farina Manitoba 400 gr
zucchero a velo 110 gr
uova 150 gr
sale 10 gr
burro 100 gr

Ripetere l’operazione dell’aggiunta degli ingredienti a Plurimix in funzione alla 1^ velocità fino a completo assorbimento degli ingredienti, avendo cura di aggiungere il burro solo dopo che gli altri ingredienti siano completamente assorbiti e continuare a lavorare per 3-4’. Aggiungere quindi, un po’ alla volta, dal coperchio centrale:
tuorli d’uovo 2
zucchero a velo 100 gr.
burro 250 gr
lavorati precedentemente, a crema, con le fruste alla 2^ velocità per 10’ e continuare a lavorare fintanto l’impasto non si concentra al centro (circa 5’).
Far riposare nell’impastatrice coperta per 30/40 minuti. Togliere l’impasto, sagomarlo un po’ e sistemarlo in una ciotola, coprire con pellicola e mettere in frigorifero per 10/ 12 ore.
Togliere dal frigo e dividere l’impasto secondo necessità. Formare e posizionare negli stampi a stella (ne vengono 2/3 da gr 750 o 2 più 5-6 stelline). Coprire con telo di nylon e far lievitare per 6-7 ore a 28° (deve apparire almeno raddoppiato). Spennellare la superficie con il tuorlo d’uovo
e cospargere di pinoli.
Mettere gli stampi in una stanza fredda, no all’aperto, per almeno 30 ‘. Cuocere in forno caldo a 175° per 40 minuti. A metà cottura spolverare con zucchero a velo e proseguire la cottura. Oppure distribuire bene la glassa prescelta.

Lasciarlo stabilizzare su una griglia per 7 ore prima di confezionarlo. E’ ottimo anche dopo diversi giorni.

Rosa Maria Ferrari – S.EL.CA. srl

Le Ricette dei Lettori: parmigiana di melanzane


Ciao Paoletta,non ho nessuno 'skill' particolare ma come te adoro mettere le mani in pasta, insomma ho una vera e propria 'dipendenza da lievitati'.
Coltivo da diversi anni un lievito madre che conservo in modo del tutto diverso da quelli adottati dalle varie food-bloggers. Ad un corso sui panettoni tenuto da Gianni Pina (nientepopodimeno che il Presidente dell'Associazione dei maestri pasticcieri) ci ha insegnato come gestire il lievito madre legandolo dopo il rinfresco a mo' di salame in un tovagliolo, preceduto da un pezzo di cellophane.
Con il mio LM mi sono più volte cimentata a fare i panettoni (tre giorni tre di lavoro) con risultati non sempre eccellenti ma di buona riuscita. Quando sarà il tempo e se ne avrai voglia ti spiegherò l'iter passo passo.
Parlando di lievitati in generale - diciamo pane soprattutto, il più difficile, perché - come dice Giorilli - altro non vi è se non farina, acqua, lievito e un po' di sale!, i migliori risultati li ho sempre ottenuti con l'impiego del pre-impasto (fra tutti la biga è il mio preferito, anche
se vi sono i soliti problemi delle temperature , ma insomma, anche qui è una storia lunga su cui non voglio tediarti).
Ma perché dunque ti scrivo? Perché vorrei rispondere al tuo invito di proporre qualche ricetta condividendo ricette sperimentate. Io ti vorrei proporre la seguente, lasciando i nostri amati lievitati ad un'altra circostanza...

Parmigiana di melanzane
Trattasi di una ricetta per il cui procedimento mi sono rifatta ad una ricetta di Laura Ravaioli

Ingredienti:
1 kg di melanzane, di quelle oblunghe
1,5 kg di pomodori san marzano belli maturi ma sodi
1 cipolla bianca
1 mozzarella di latte vaccino oppure del caciocavallo
formaggio parmigiano grattugiato qb
3 uova
abbondante basilico
farina qb
sale qb
olio di semi di arachide per friggere

Procedimento:
a) preparo la salsa, taglio i pomodori, qualche foglia di basilico, la cipolla bianca affettata grossolanamente, salo con moderazione. No olio! A fuoco allegro porto a cottura la salsa (10 min. circa). Con l'aiuto del passaverdure (no minipimer, please, cambia il colore della salsa!) ottengo una bella salsina rossa che dovrò mantenere piuttosto fluida.

b) taglio la mozzarella a piccoli dadini e la metto a scolare su un passino

c) preparo le melanzane le taglio, nel senso della lunghezza, le metto in acqua e sale ove le lascio per un'oretta, spessore melanzana non più di mezzo centimetro. Le scolo, le sciacquo brevemente sotto l'acqua corrente e le asciugo molto bene. Le stendo su un torcione e inizio a preparare l'olio per la prima cottura (olio a circa 165°). Le friggo brevemente e le metto a scolare su carta paglia. Lascio che si raffreddino.

Mi preparo per la seconda cottura :
. sbatto velocemente le uova, pizzico di sale
. farina
passo le fettine di melanzane prima nella farina poi nell'uovo indi nell'olio in temperatura, metto a scolare.

d) monto la teglia
. un leggero strato di salsa sul fondo
. melanzane (non sovrapposte)
. uno strato di salsa di pomodoro
. mozzarella
. una manciata di parmigiano
. basilico spezzettato con le dita

Ripetere un altro strato (o forse due) terminando con la salsa di pomodoro.
In forno a 170-180° fintanto che non si formerà una bella crosticina. Ottimo sia tiepido che freddo. Un po' laborioso il procedimento ma a mio avviso ne vale la pena.

Anna, Milano


Le Ricette dei Lettori: fusilli alla ricotta, pecorino e maggiorana


Fusilli alla ricotta, pecorino e maggiorana
Ingredienti:
fusilli
pomodori pachino
basilico
aglio rosa (se possibile)
olio evo
sale qb
ricotta passata al setaccio
maggiorana
pecorino grattugiato
idem parmigiano

Procedimento:
a) anzitutto preparo i pomodori: li taglio in quarti, li metto a marinare con abbondante basilico, olio evo, un paio di spicchi d'aglio e li lascio in una ciotola coperti anche per una notte (in frigo, ovviamente).

b) preparo la ricotta, a cui unisco pecorino e parmigiano in uguale quantità, poco olio, maggiorana qb, sale e pepe (abbondante)

c) cuocio la pasta, al dente, la raffreddo velocemente, passo un filo d'olio.

d) condisco la pasta con i pomodorini marinati (a cui ho tolto l'aglio). Quando metto la pasta nei piatti unisco la ricotta insaporita con maggiorana etc. facendo passare il composto attraverso uno schiacciapatate a buchi larghi (si formeranno degli 'spaghettoni' di ricotta che oltre ad insaporire saranno anche una presentazione divertente del piatto.

Anna, Milano


Le Ricette dei Lettori: il crostone di Mamma Oliviana


Il crostone di Mamma Oliviana
Questa più che una ricetta è uno sfizio che mia mamma, che ora non c'è più, ci preparava al posto del pranzo quando tornavamo tardi da scuola. Lei affettava del pane toscano (umbro, da una fetta ricavava tre parti) ogni pezzetto di pane era intervallato da una fetta di buonfiordilatte; il tutto finiva in forno fino a doratura.
A parte scioglieva del burro di ottima qualità al quale aggiungeva della pasta d'acciughe; la salsetta ricopriva quello che noi chiamavamo CROSTONE.
Ogni tanto mi risolve un pranzetto veloce accompagnato da una insalatina.

Diana, Nerviano (MI)

Le Ricette dei Lettori: pollo al sale


Pollo al sale
Mia madre il pollo al sale lo fa così: lei usa i polli allevati a terra da lei, quindi sono un po' più grandi di quelli acquistati al supermercato ed hanno la carne un po' più dura.

Mettere ad insaporire metà poccolo con dell'aglio, rosmarino, salvia, un po' di pepe nero macinato al momento e del buon vino bianco per qualche ora, anche una notte intera.
Versare 1 kg. di sale grosso aromatizzato con aglio, rosmarino, salvia in una teglia di alluminio ed adagiarvi sopra il mezzo pollo con la pelle rivolta verso il sale e vaporizzare con del vino.
Mettere a cuocere in forno a 180°/200° e far proseguire la cottura lentamente per un paio d'ore circa, vaporizzando con acqua e vino di tanto in tanto, e, solo alla fine, lasciarlo dorare con la pelle rivolta vrso l'esterno.
Vi assicuro un fantastico risultato!

Marinella, su FB

Le Ricette dei Lettori: Il Pasticciotto con amarene

Ciao ! ho letto di questa bellissima iniziativa e vorrei partecipare con la ricetta dei miei ricordi d'infanzia . Si tratta di un dolce, molto semplice ma gustosissimo. Ho scoperto da poco che si tratta anche di una specialita' Salentina ma in Costiera Amalfitana ce' una variante, che lo rende unico e cioe' l'amarena sciroppata (fabbri o fatte in casa come una volta).
Mia madre ha delle formine in rame antichissime, di forma ovale, come il dolcetto deve essere.

Il Pasticciotto con amarene
Ingredienti:

per 6 persone
per la pasta frolla:
500g. di farina, 250g. di burro, 200g. di zucchero, 3 tuorli.


per la crema:
½ lt di Latte, 3 uova, 125g. di zucchero, 1 bustina di vanillina.

6 stampini di forma ovale ,vanno bene anche quelli smerlati tipo quelli usati per le madaleine ,ma grandi per intenderci -monoporzione.

Preparazione:

Per preparare la pasta frolla:

strofinare con le mani il burro e la farina, fate una fontana e al centro mettete i tuorli d'ovo, lo zucchero e impastate molto rapidamente. Formate una palla e avvolgetela nella pellicola e mettete in frigo per 30 minuti.

Per preparare la crema:

Mescolare in una ciotola le uova, zucchero e la vanillina. Aggiungere la farina setacciata continuando a mescolare. Versare il latte bollente sul composto, mettere sul fuoco e mescolare fino a che inizia il bollore.Togliere dal fuoco e far raffreddare.

Tirare la pasta frolla messa precedentemente nel frigo e formare 2 dischi da 30 cm., rivestire il fondo dello stampo, versare la crema, porre una o due amarene al centro e ricoprire con il 2 disco. Chiudere il bordo e infornare per 20 minuti a 180°.
Sfornateli, lasciare raffreddare e spolverizzarli con zucchero vanigliato

Marilla

Le Ricette dei Lettori: muffins al cioccolato


Muffins al cioccolato
Curiosando un po' tra i vari siti americani per trovare una ricetta per quelli al cioccolato. Bene, per prima cosa ho capito che il latticello (buttermilk) è fondamentale. Peccato che qui a Firenze non sia in vendita nei supermercati, come invece accade su in Alto Adige. Un po' troppo complicato ricavarlo dalla panna, anche se prima o poi ci voglio provare, ho deciso di adottare il consiglio di un cuoco americano che dice di aggiungere un cucchiaio di succo di limone alla quantità di latte necessario alla ricetta e se poi si ha un po' di yogurth bianco, meglio ancora. Bene, poiché la ricetta prevede 240 ml di buttermilk, ho preso 100 ml di yogurth bianco coop, ho aggiunto 140 ml di latte e ci ho strizzato un cucchiaio di limone e ho lasciato lì (il cuoco dice lasciar riposare almeno 10 minuti). Non ci crederai, quando son tornata a vedere, dopo circa una ventina di minuti, era diventato una crema bella compatta. Mah, il latticello è liquido, boh, vabbè, ci provo lo stesso. Sono andata avanti con la ricetta, che ti scrivo qui di seguito:

Ingredienti:
230 gr farina 00
60 gr cacao amaro
180 gr zucchero (la ricetta originale dice 265 gr zucchero di canna, ma io avevo lo zefiro e quella quantità mi pareva un po' troppa - non amo le cose troppo dolci)
1 cucc.no bicarbonato
2 cucc.ni lievito
½ cucc.no sale
1 bustina vanillina (la ricetta dice 2 cucc.ni estratto vanilla. Ma che è l'estratto di vanilla? Forse i semi dal baccello? Beh comunque non ce l'avevo, quindi sono ricorsa alla bustina. Sigh!
120 gr gocce cioccolato240 ml latticello
2 grandi uova
60 gr burro + 5 cucchiai di olio di riso (la ricetta dice 110 gr di burro, ma io preferisco usare meno burro possibile perché la figlia è intollerante al lattosio)

Procedimento: solito dei muffins - 15 pirottini - forno 190* 20 minuti
EUREKA! Belli, soffici, uno spettacolo! Quello strano intruglio ha funzionato!

Sandra, Firenze


Le Ricette dei Lettori: garganelli alla zingara


Garganelli alla zingara
Questa l'avevo trovata un bel po' di anni fa sulla rivista "cucina moderna"
Ingredienti per 4 persone
300 gr di garganelli
50 gr di pancetta in una sola fetta
1 cipolla
200 gr di pomodori maturi e sodi
1 peperone rosso
1 peperone giallo
1 peperone verde
1 confezione di champignon
1 dl di panna fresca
1 scalogno
1 spicchio d’aglio
olio, sale, pepe, prezzemolo
Procedimento:
Lavate i peperoni, spellateli, eliminate piccioli e semi, tagliateli a striscioline, metteteli in una teglia ricoperta di carta da forno e fateli arrostire in forno a 200° per 20 minuti. Trasferiteli in una ciotola, conditeli con un filo d’olio, sale e pepe e fateli marinare.
Scottate i pomodori in acqua bollente per un minuto, scolateli, lasciateli raffreddare, spellateli, privateli dei semi e spezzettateli. Soffriggete la cipolla tritata in una larga padella con un filo d’olio, aggiungete la pancetta a dadini e fate insaporire per 5 minuti. Unite i pomodori al soffritto e cuocete a fuoco basso per mezz’ora, mescolando di tanto in tanto.
Pulite i funghi, tagliateli a lamelle e soffriggeteli in una padella con l’aglio schiacciato che poi eliminerete, lo scalogno tritato e un filo d’olio, finché l’acqua di vegetazione sarà evaporata. Uniteli al sugo di pomodoro, aggiungete i peperoni e la panna, regolate di sale e pepe. Lessate i garganelli in abbondante acqua bollente salata, scolateli al dente e saltateli per qualche minuto nella padella con il sugo. Spolverizzate con il prezzemolo tritato fine e servite.

Francesca Bianca, Lucca



Le Ricette dei Lettori: linguine al cartoccio con scamorza affumicata


Linguine al cartoccio con scamorza affumicata

Questo è un piatto che avevo mangiato in un ristorante e che ho provato a riprodurre

Ingredienti per 2 persone

180 gr di linguine

2 zucchine
1 melanzana piccola

1 peperone piccolo rosso o giallo

passata di pomodoro

½ scamorza affumicata

aglio, cipolla

maggiorana, basilico, erba cipollina, peperoncino

prezzemolo

olio, sale, pepe, zucchero


Procedimento:

1) Tagliare a striscioline sottili le zucchine e a cubetti piccoli le melanzane e metterle in 2 ciotole separate con un po’ di sale fino. Lasciarle spurgare almeno un’ora.

2) Mettere in una padella un po’ d’olio, scaldarlo, farvi soffriggere uno spicchio d’aglio intero. Aggiungere le zucchine sciacquate e strizzate, peparle e lasciarle cuocere a fiamma alta... serviranno circa 10 minuti. A fine cottura eliminare l’aglio, aggiungere poco sale e la maggiorana fresca e mettere le zucchine da parte.

3) Versare un po’ d’olio nella padella, soffriggervi uno spicchio d’aglio tritato, aggiungere la melanzana sciacquata e strizzata. Dopo 1 minuto versare il passato di pomodoro, il peperoncino e una puntina di zucchero. A cottura ultimata salare poco, profumare con del basilico fresco e unire la melanzana alle zucchine senza mescolare.

4) Versare ancora un po’ d’olio nella padella e soffriggervi della cipolla tritata. Aggiungere il peperone tagliato a striscioline sottili, salare e pepare, cuocere a fiamma alta. A fine cottura profumare con l’erba cipollina fresca ed aggiungere alle altre verdure, sempre senza mescolare.

5) Cuocere la pasta. Mentre cuoce riunire tutte le verdure nella padella, mescolarle e scaldarle. Scolare la pasta molto al dente e condirla con il sugo di verdure.

6) Ritagliare 2 quadrati di alluminio, disporvi al centro la pasta, coprirla con striscioline di scamorza ed un ciuffo di prezzemolo, chiudere i cartocci e passarli un minuto in forno caldo.

7) Servire i cartocci portandoli in tavola chiusi.


Francesca Bianca, Lucca



Le Ricette dei Lettori: crepes ai fagiolini, pesto e formaggio cremoso


Crepes ai fagiolini, pesto e formaggio cremoso

Prepara delle crepes. In una terrina mescola del pesto con un po' di formaggio cremoso, tipo philadelphia o del caprino, se preferisci e aggiungi un pò di parmigiano. Lessa dei fagiolini. Cospargi ogni crepe con la salsa pesto e formaggio, metti sopra un po' di fagiolini tagliati grossolanamente e ripiega in quattro, come generalmente si fa con le crepes. Disponi in una teglia da forno precedentemente imburrata. Passa in forno giusto il tempo per far fare alle crepes quella crosticina dorata e croccante. Tira fuori dal forno e cospargi con una dadolata di pomodoro freschissimo (io ho usato i cuore di bue appena colti dall'orto della socera) e un po' di basilico.

Sandra, Firenze



Le Ricette dei Lettori: torta di mele e alchermes

Accogliendo il tuo invito a postare una mia ricettina, ho tirato fuori uno dei miei libricini in cui raccolgo le ricettine che trovo qua e la e che rubavo a mia zia o nonna. Da 3 mesi non c'è più la mia nonna paterna di origine umbra, colei che mi ha portato ad amare la cucina nel vederla dedicargli tempo e passione, nel fare i piatti più semplici con pazienza ed accuratezza rendendoli speciali seppur di ingredienti genuini ma semplici, vorrei inviarti questa ricetta di torta di mele che preparavo con lei e dedicargliela...

Torta di mele e alchermes
4 uova
150 gr di burro
8 cucchiai di zucchero
1 limone grattato
12 cucchiai di farina
un pizzico di sale
1 bustina di lievito
3/4 mele
alchermes q.b

Sbucciare le mele tagliarle a cubetti metterle in un piatto a macerare con l'alchermes tanto da ricoprirle ma non troppo altrimenti poi renderà troppo liquidino l'impasto, sbattere le uova con lo zucchero un pizzico di sale aggiungervi il limone grattato il burro sciolto ma freddo, la farina e la bustina di lievito. Mettere nell'impasto ben amalgamato le mele intrise di alchermes.
Prendere una teglia di un 26 cm, credo vada bene, imburrarla infarinarla e mettervi l'impasto.
Cuocere in forno a 180° per una 45 minuti fare la prova stecchino.

Enrica