domenica 28 ottobre 2007

Taralli di Pasqua col Gilep



Questa è la ricetta dei taralli dolci con le uova della tradizione Pugliese che mi ha gentilmente inviato la mia carissima amica Raffaella.

I taralli tradizionali vanno tuffati nella glassa (gilep), io ho trovato delle difficoltà nel farla per cui li ho lasciati senza. 
Ma sono comunque molto molto buoni. 
La prossima volta, se li rifarò senza gilep, metterò forse 100gr. in più di zucchero nell'impasto.

Ve la riscrivo così come me l'ha mandata: 

TARALLI DI PASQUA COL GILEP 

Come ti avevo promesso questa e' la ricetta dei taralli di Pasqua. 
Sono i taralli di cui parlavamo tanto tempo fa, che si possono tuffare in una glassa di cioccolato scuro o bianco. 
Noi li abbiamo fatti secondo tradizione, col gilep. 

Noi abbiamo impastato 2 kg di farina 00 con tante uova (il simbolo di Pasqua, della vita). 
Per 1 kg. di farina te ne serviranno circa sei/sette, dipende da quanto ne assorbe l'impasto, poi 200gr. di zucchero, 100gr. di olio e 50gr. di alcool etilico. 
Noi per 2 kg. abbiamo fatto il doppio di tutto. 
L'impasto deve essere molto sodo e si fa una fatica ad impastarlo. Abbiamo usato il kenwood e abbiamo impastato lì dentro. 
Ma poi abbiamo sbattuto l'impasto sul tagliere a vai di polsi e di braccia fino a farlo diventare molto liscio. 
Poi si fanno tanti cordoni che si chiudono a cerchio per ottenere i taralli e si sigillano con una chiave antica che deve lasciare proprio l'impronta della serratura. 
Poi si fa bollire l'acqua con un po' d'olio e si tuffano per 2 mnt. ma pochi alla volta. Non appena vengono a galla si tolgono con mestolo forato e si lasciano per una notte su un telo girandoli fino a che non vai a dormire perche' si asciughino e induriscano. Poi al mattino si infornano. 
Noi li abbiamo fatti cuocere proprio in un forno della panetteria, altrimenti avremmo dovuto fare tante infornate. 
Quindi su 2 kg. di farina abbiamo fatto 33 taralli, 3 treccine (per le bimbe stesso impasto) e abbiamo impastato in 3, che dici li gioco sulla ruota di Bari? 
Cottura al forno di casa 200° ventilato! 

IL GILEP 
Allora sono riuscita a farmi avere la ricetta da una signora di ottant' anni che fa tutti questi impasti a mano con le sue braccia e gli vengono buonissimi. Produce tutti gli anni quantita' di biscotti industriali perche' poi li regala. Io li assaggio tutti gli anni e in famiglia piacciono a tutti. 

GILEP su 1 kg di farina 

4/5 albumi a temperatura ambiente 
300/350gr. zucchero 

Montare benissimo le chiare con 1 pizzico di sale. Poi aggiungere lo zucchero e continuare a montare finche' si e' sciolto. 
Poi intingere o tuffare i taralli uno a uno nella glassa. 
Farli asciugare, rigirandoli di tanto in tanto.

10 commenti:

  1. Forse sono un pò rimambita :) ma non capisco se nell'impasto le uova vanno messe intere o solo il rosso. Grazie se vorrai rispondermi
    Ginetta

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  2. @Ginetta, ciao le uova sono intere! Mi fai sapere se li fai? :)
    Buona Pasqua!

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  3. non capisco se lo zucchero va messo nell'impasto o no

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  4. @anonimo, sì i 200 gr previsti.

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  5. ciao sono rita , ho fatto i taralli di pasqua con lo gilep ma sono venuti crudi all'interno, li ho cotti nel forno di casa a 200° come è scritto nella ricetta. gradirei una risposta ciao.

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  6. @rita, ecco la risposta, spero sia gradita... forse dovevano cuocere di più?? ;-)

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  7. ciao,sono Elisabetta,piacere di conoscerti..prima di leggere la tua ricetta,mi sono imbattuta,purtroppo in un'altra..sicuramente sbagliata,perche'non prevedeva il riposo dela notte dei taralli e poi,includeva l'uso del lievito.Oggi li ho fatti,ma è stato un flop..perche' li ho infornati dopo la bollitura,poi il lievito li ha fatti crescere cosi' tanto,che si sono chiusi...mi sono permessa, di mostrare i tuoi splendidi taralli e la tua ricetta giusta,sul mio blog.poi ho pubblicato il mio flop...naturalmente ho specificato che la proprieta' della foto e della ricetta,sono tuoi. Se la cosa ti da' fastidio, rimuovo subito, sia la foto ,che la ricetta...cari saluti^;^

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  8. per favore potresti inserire il titolo della ricetta, specificando che questa è quella giusta? (e te la garantisco ;-) )
    e anche i link, ma cliccabili!
    grazie :))

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  9. tutto ok,Paola,ho modificato un po' di cose...ho reso cliccabili anche i link e ti ho aggiunto nei mie blog preferiti,cosi'non ti perdo di vista...ah..ti ho fatto una domanda sull'impiego dell'alcool,in questa ricetta...aspetto tuoi lumi^;^grazie di tutto!!buona serata

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  10. io li ho sempre fatti da piccola, li vedevo fare a mia madre che era nata il 1900, la ricetta e' giusta , per0' non si lasciano una notte intera perché diventano duri saluti a tutti Maria da Roma

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