martedì 30 ottobre 2007

Le Ricette dei Lettori: ciambella povera

Ciao Paola, mi piacerebbe inserire questa ricetta molto semplice ed ormai collaudata. E' una ciambella 'povera' niente a che vedere con brioche sfogliate o dolci lievitati all'Adriano per me irraggiungibili.
Guarda tu se vuoi pubblicarla fra le migliori ricette del 2009... per me lo è da quando ho l'uso della ragione: la preparava la mia mamma, l'ho preparata per mia figlia... me la preparo nei momenti in cui ho bisogno di coccole.
... qualcosa di semplice, adatto alla prima colazione, ad una merenda, per un tea.
E' una ricetta di casa mia, preparata senza KW o KA o Clatronic, niente a che vedere con le splendide ricette che si leggono e vedono sui vari food blog. Probabilmente è anche inadeguata per questa raccolta.
A me, comunque, ha fatto piacere fartela conoscere. E questo mi basta. Non mi interessa che venga 'pubblicata'.
Preferirei che la provassi in una mattina di pioggia e accompagnandola con un buon tea, magari bianco.

Ciambella povera
Stampo da ciambella da 24 cm imburrato ed infarinato
farina 500 gr
burro 50 gr
uova 1
sale 1 pizzico
latte q.b.
zucchero 75 gr
1 bustina di lievito no vaniglinato.
Impastare tutti gli ingredienti nell'ordine: farina, uovo, burro fuso, sale, latte e per ultimo il lievito.
La quantità di latte è ad occhio, l'impasto deve avere una consistenza più densa di una crema. Il lievito si aggiunge per ultimo.
Mettere il composto nella tortiera (stampo col buco per una migliore cottura) e a piacere spargere la cima graniglia di zucchero.
Infornare per 40 min circa a forno moderato cioè 160-175° . Dopo la mezzora faccio di solito la prova stecchino.
Questo tipo di ciambella l'ho fatta anche sostituendo il burro con l'olio o anche sostituendo il burro con la CREME CUISINE ed eliminando il latte, ovviamente i entrambi i casi.
Mangiata per merenda è ottima tagliata a fette e spalmata con la marmellata o la cioccolata, o la nutella o similnutella.
Varianti: si può aggiungere dell'uvetta, della frutta secca, delle gocce di cioccolato, si può fare bicolore, tanto non rimane sul piatto.
Con semplicità e senza pretese
Un saluto

Clelia, Padova

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