lunedì 15 ottobre 2007

Le Ricette dei Lettori: Amsterdam Appletart

Ecco una torta di mele che ormai preparo spesso e volentieri.
E' una ricetta di Martine van Brouwershaven, prima di prepararla le avevo scritto per avere alcuni chiarimenti, più per l'italiano che per altro (te li scrivo tra parentesi nella ricetta). Tieni presente che è la ricetta del suo papà e che ha tradotto dall'olandese all'italiano. E' una torta che dà molte soddisfazioni, almeno a me ne ha date sempre.

AMSTERDAM APPLETART
Torta di mele alla treccia

320 g farina
240 g burro
160 g zucchero bastardo (giallo o bianco, Martine mi ha detto che va bene lo zucchero semolato bianco... se piace, si può usare metà semolato e metà zucchero di canna)
1 uovo
1 limone
1,5 kg di mele variegate (renette ed altre) ho usato le imperatore alcune volte, altre le renette
150 g uvette variegate (cioè uva passa, sultanina e Corinto che, come sai, sono diverse fra di loro. Se hai solo uva passa , va bene comunque).
cannella
1 dl rhum
Fate macerare le uvette nel rhum. Sbucciate le mele, toglietene il torsolo e tagliatele in spicchi sottili.
Mescolate mele, succo di limone, uvette e cannella. Tenete a parte.
Lavorate farina, burro, zucchero, sale e limone grattugiato e mettete la pasta ottenuta nel frigo per 1/2 ora.
Scaldate il forno a 160°C. Stendetele sulla spianatoia infarinata.
Ungete ed infarinate uno stampo da 24 cm. e rivestitelo con 1/3 della pasta. Cospargete con pangrattato, poi ci posate le mele.
Tagliate a strisce la pasta restante e coprite la torta intrecciando. Spennellatela con uovo e lasciate nel forno per 45 minuti circa

Variazioni: mele e pere. Zenzero confetto (candito) con sciroppo.
Misticanza di noci. Datteri. Calvados. Vaniglia ecc.
E' La torta nazionale dei Paesi Bassi, di origine medioevale. Mi servo di una forma speziale, con chiavistello per togliere la torta. (stampo a cerniera alto).

Clelia, Padova


2 commenti:

  1. troppo burrosa....xd

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  2. @anonimo, si può sempre fare con la classica frolla dove il burro è la metà della farina... certo, poi non chiamiamola "Amsterdam Appletart" ;-)

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