martedì 20 febbraio 2007

Le Ricette dei Lettori: Lagane e ciciri cu la polvere sfritta

Ciao Paoletta, finalmente riesco ad inviarti una ricetta che faccio spesso, spero che ti possa piacere visto che nel tuo blog hai qualche ricetta di zuppe. Questa minestra è davvero molto buona, ma un po' piccante, se hai bimbi togli la loro porzione prima di mettere il peperoncino.
Se verrà pubblicata mi farà piacere, in caso contrario mi vedrai scriverti spesso (scherzo...).
Sono tante le ricette che avrei voluto segnalarti, ma non sapevo davvero quale scegliere, il dubbio era tra questa, gli spaghetti con le zucchine (semplice ma con quel quid che la rende davvero saporita, e il coniglio alla cacciatora (mia mamma lo cucina divinamente lo dicono tutti) ma poi ho pensato che il coniglio non ti potesse piacere e ho lasciato perdere.

Lagane e ciciri cu la polvere sfritta
Per le lagane fresche: (si possono usare anche lagane secche)
500gr di farina
acqua tiepida qb
un pizzico di sale

Ceci 300 gr
bicarbonato 1 cucchiaino da tè
olio extravergine di oliva
2 spicchi di aglio
sale
prezzemolo
polvere di peperoni rossi macinata

La sera prima mettere i ceci a bagno con il bicarbonato per renderli più teneri.
Il giorno dopo si sciacquano e si cuociono in abbondante acqua non salata fin quando saranno cotti (anche 4-5 ore). Quando i ceci sono quasi sfatti mettere l'aglio, l'olio, il prezzemolo e il sale. Per legare ancora di più la pasta si può passare al passaverdure un mestolo di ceci e si rimette la purea nella pentola. Cuocere le lagane spezzettate nei ceci fino a cottura.
Nel frattempo si frigge, in un altro poco di olio, la polvere di peperoncino e quando la pasta è pronta (deve essere quasi asciutta non brodosa, come una salsa cremosa) si aggiunge amalgamando bene prima di servire.
Paola Ingegneri, da Procida

2 commenti:

  1. Dai che bella... la facciamo anche noi in Calabria e si chiama Lagane e cici co' u cuonzo. La polvere che si frigge si prepara seccando i peperoni al sole, tostandoli nel forno (ma quello del fornaio non quello di casa), frullandoli e mettendoli sott'olio... è veramente buona! Io l'adoro... me la faceva il mio papà quando ero piccola e mi faceva impazzire anche allora... in verità faceva impazzire anche i miei fratelli. Papà seccava sul terrazzo i peperoni comprati in campagna dove abitava mia nonna, li portava al forno in una federa di cotone e poi, a casa, una parte li frullava e una parte li conservava per farli "frusciuli" (credo che sia la variante calabrese dei peperoni cruschi lucani)... era un rituale che si faceva tutti gli anni. Poi purtroppo con l'età ha smesso, ma continuiamo noi figli. Un bacione per questa ricetta che ha risvegliato in me tanti bei ricordi.
    A presto, Eli

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  2. @Eli, grazie di cuore per il tuo bellissimo racconto e per aver condiviso i tuoi preziosi ricordi!
    un bacio :)

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